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#ILBAGNOFA300 L'evoluzione del rubinetto 

La storia del bagno passa dal rubinetto, è così... design, tecnologia, attenzione alla fruibilità e all’ambiente sono infatti i concetti che hanno segnato le tappe del percorso progettuale che non solo ha rivoluzionato il mondo della rubinetteria, sempre più attenta al benessere e al risparmio idrico, ma anche quello della stanza da bagno. 

Creata nel lontano 1926, la collezione Roma di Rubinetteria Stella resta una vera icona dello stile classico. Elegante e raffinata, è stata scelta – e lo è ancora oggi – soprattutto dalle strutture alberghiere per arricchire le loro sale da bagno. Quest’anno Roma compie 90 anni e per festeggiare questa linea intramontabile è stata realizzata di dimensioni maggiori in 180 pezzi numerati nelle finiture cromo e palladio. Linee scultoree, invece, per il primo miscelatore monocomando a dischi ceramici prodotto in Italia, realizzato da Zucchetti nel 1975. È una vera rivoluzione poiché fino ad allora il rubinetto aveva due manopole, mentre ora un’unica leva gestisce sia il flusso dell’acqua sia la miscelazione. Coloratissima, la collezione storica e long seller nel catalogo Fantini, I Balocchi, è anch’essa anni Settanta, del 1977. Disponibile in tutti i colori Ral, l’azienda la riconosce come “serie affabile”, è attualmente in produzione ed è stata inserita tra gli elementi del progetto Corporate Social Responsibility di costruzione dell’acquedotto e di 130 fontane nel Burundi.

Ancora in distribuzione sul mercato anche Tara, di Dornbracht. Lanciata nel 1992 rappresenta un’icona del design minimalista del rubinetto. Con le caratteristiche manopole a croce, si differenzia dai miscelatori monoleva allora ponendosi fuori dal coro. Ha ricevuto diversi premi internazionali e nel 2008 il suo creatore, Sieger Design ne presenta un ulteriore perfezionamento del design e della tecnica, perché “Un classico non cambia, si perfeziona” ha affermato Michael Sieger. Il corpo è stato allungato, le rosette e le manopole sono più piccole e i contorni accentuati caratterizzano maggiormente la geometria delle forme. Inizialmente, questa serie completa per lavabo, vasca, doccia e bidet era proposta nella sola versione cromata, oggi anche nei colori anni Sessanta bianco e nero. Arriviamo al 2000 e Fima Carlo Frattini propone Spillo, serie evergreen che nel 2016 è stata oggetto di restyling a livello di design e ha cambiato nome diventando Spillo Up. Si distingue per le forme minimali e la figura slanciata, nella versione con canna semplice oppure girevole.

In questa decade la tecnologia entra nel mondo del bagno e nel 2007 appare Ondus Digital di Grohe. Si tratta del primo rubinetto digitale per lavabo, gestibile tramite un pannello di controllo touch screen e dotato di display integrato con menu di navigazione intuitivo e personalizzabile. In questi anni si parla anche di Design for All: il bello accessibile a tutti, con la massima attenzione alla sicurezza, alla salute e alla fruibilità di un’utenza allargata. Mamoli fa proprio questo approccio alla progettazione e nel 2012 crea H2VIP: collezione completa per il bagno in materiali compatibili al 100% con l’acqua potabile, realizzato con tecnologie produttive all’avanguardia come il processo galvanico che utilizza nichel insolubile e accessoriabile con vari aeratori che limitano la portata d’acqua anche oltre il 50%.