#IlSettoreBagnononsiferma

#ilsettorebagnononsiferma: le strategie del gruppo Cambielli Edilfriuli, “anima globale con cuore locale”

"In questo momento stiamo cercando di impostare un lavoro molto importante di supporto ai clienti, che dopo il fermo si troveranno in difficoltà finanziaria, coinvolgendo anche i nostri fornitori". La strategia del gruppo Cambielli Edilfriuli

Il gruppo Cambielli Edilfriuli, protagonista in Italia nella distribuzione di materiale idrotermosanitario con oltre 200 punti vendita rivolti ai professionisti e 100 showroom, ha contribuito al progetto del nuovo ospedale Covid-19 allestito in tempi record nei padiglioni della Fieramilanocity, donando i materiali necessari per la parte idrotermosanitaria (insieme a Geberit). Cambielli Edilfriuli copre capillarmente tutto il nord e il centro Italia e offre un assortimento di oltre 500.000 articoli dei migliori brand. Abbiamo fatto il punto con l’azienda in merito alla situazione attuale.

Come vi siete organizzati in questo periodo?

Le nostre filiali continuano, nel rispetto delle ordinanze, a fornire servizio per consentire alle imprese e agli installatori di operare. In alcuni punti vendita sono stati ottimizzati gli orari e gli showroom sono al momento chiusi, a garanzia della sicurezza di tutti. Già da qualche anno l’azienda ha intrapreso un percorso di digitalizzazione per rendere più efficaci i processi interni e ottimizzare gli spostamenti sul territorio: non solo workflow digitali e cloud, ma anche app per gestire il lavoro da remoto e strumenti per le audio-videoconferenze. Per i ruoli che lo consentono abbiamo agevolato lo smartworking, per ridurre spostamenti e affluenza anche negli uffici, e tutta la rete commerciale è dotata degli strumenti – hardware e software – per mantenere i contatti con i clienti anche a distanza, gestendo preventivi e forniture. Cerchiamo poi di trasformare le difficoltà di questo momento in opportunità, incrementando le proposte formative online per tutti i dipendenti che possono seguire i corsi anche da remoto tramite piattaforma eLearning. La nostra missione è essere un partner di riferimento per i nostri clienti e supportarli anche con servizi dedicati tra cui un programma di webinar e incontri per investire insieme il tempo a disposizione nella crescita professionale.

Quali attività online state proponendo? 

Dopo un primissimo momento in cui la priorità è stata l’organizzazione interna, abbiamo sondato le necessità del territorio e abbiamo attivato, per gli interni e per i clienti, un programma molto ricco di corsi online: da quelli tecnico normativi per migliorare le proprie competenze, a quelli di più ampio respiro, come la gestione di impresa, lo smartworking, il networking e la gestione della relazione nei momenti di crisi. La maggior parte dei corsi di formazione che già normalmente proponiamo in aula è stata subito riconvertita in streaming per consentire, soprattutto ai nostri clienti, di non fermarsi e rispettare le scadenze anche per certificazioni o abilitazioni relative a normative specifiche.

La filiera del contatto: come funziona in questo contesto, a livello corporate e a livello territoriale?

La nostra è una realtà molto ampia, copriamo in modo capillare nord e centro Italia e offriamo un assortimento di oltre 500.000 articoli e oltre 40.000 clienti. La gestione di una offerta così ampia e profonda su un territorio vasto richiede coordinamento e struttura. A livello corporate vengono quindi impostate le strategie e le linee guida, portate poi a terra dai nostri colleghi sul territorio, che si relazionano quotidianamente con le agenzie locali dei fornitori. Per mantenere viva la filiera del contatto si sono rivelati molto utili gli investimenti che l’azienda ha fatto negli ultimi anni affinché tutta la rete possa interagire in remoto con gli strumenti più evoluti.

In questo momento stiamo poi cercando di impostare un lavoro molto importante di supporto ai clienti, che dopo il fermo si troveranno in difficoltà finanziaria, coinvolgendo anche i nostri fornitori: non vogliamo lasciare sulle spalle dei più piccoli i problemi di liquidità che si genereranno. Per nostra parte faremo il possibile dare supporto con dilazioni dei termini di pagamento, ogni qualvolta le condizioni lo consentiranno, e ci auguriamo che i nostri fornitori ci supportino a loro volta in quella che vorremmo diventasse una catena virtuosa di solidarietà tra imprese: è importante che ognuno faccia la propria parte affinché si mantenga solido ed equilibrato ogni ingranaggio della macchina e resti sano il nostro mercato.

Siamo una “anima globale con cuore locale”, molto attenti alle differenze delle varie zone con l’obiettivo di valutare insieme ai nostri fornitori le diverse opportunità. In questo momento e per il prossimo futuro quali devono essere le priorità del distributore oltre alla tutela dei propri dipendenti? La gestione finanziaria è una priorità per tutte le aziende a garanzia del proprio futuro. Al momento il governo non ha previsto sostegno alle imprese che fatturino oltre 2 milioni di euro e molte delle aziende nostre clienti, che lavorano con grandi cantieri rientrano in questa tipologia. Il rischio di una crisi finanziaria per questi soggetti potrebbe avere una ricaduta disastrosa su tutta la filiera e per nostra parte faremo il possibile per trovare soluzioni a tutela del settore e dei professionisti nostri clienti. Il contatto umano poi è un punto fondamentale all’interno dell’azienda così come all’esterno. Da sempre puntiamo sulla relazione e siamo felici di avere in passato creduto e investito sugli strumenti digitali, una scelta che oggi ci sta ripagando e consentendo di gestire più facilmente le difficoltà di questi giorni, dovute proprio al distaccamento sociale.