Negli spazi del suo showroom Spazio Milano, lo scorso 10 giugno Ideagroup, insieme a Il Bagno Oggi e Domani, ha ospitato professionisti d’interni per un talk sul tema della progettazione sartoriale, in cui Marzia e Leonardo Dainelli – fondatori e titolari di Dainellistudio – sono stati invitati a raccontare la loro idea ed esperienza, tirando le fila di un dialogo sul “saper fare” ricco di sfaccettature.
Introducendo l’incontro, Maria Attilia Battaglia, Responsabile Marketing e Comunicazione Ideagroup, ha ricordato come il loro payoff – Architectural bathrooms and showers – e il concetto di Total Bathroom rappresentino una vera missione progettuale, volta a creare un ecosistema legato a tutto il mondo del bagno. Anche attraverso una materioteca di prim’ordine, Ideagroup offre un vasto ventaglio di scelte, utili alla soddisfazione del cliente che, tramite un efficiente e attento servizio di assistenza, è sempre al centro del progetto.
L’evento, moderato da Cristina Mandrini, responsabile editoriale de Il Bagno Oggi e Domani, ha preso corpo attraverso la presentazione dell’esperienza nella progettazione d’interior design di Dainellistudio, i quali hanno precisato come “sia importante, in questo lavoro, una conoscenza molto tecnica: la capacità di far stare in piedi un tavolo ci permette poi di essere sartoriali con ciò che proponiamo ai nostri clienti i quali ormai, quasi tutti, chiedono una customizzazione estrema del prodotto. In questo senso noi ci consideriamo, veramente, dei sarti nel design”.
Nella stanza da bagno, così come in altri ambienti della casa, la sartorialità di alcuni elementi può aiutare a viverla tramite pezzi che possono ordinare, contenere, quindi anche nascondere ciò che non vogliamo a vista ma anche valorizzare ciò che invece amiamo avere vicino, comunicarlo e sentirlo parte del nostro essere e vivere quotidiano.
L’analisi di Riccardo Gava, designer e art director di Ideagroup, ha inciso poi sul concetto di sartorialità secondo l’azienda: su quanto si sviluppa nella loro ricerca quotidiana sul prodotto e sull’offerta, sull’importanza di personalizzare a partire dalla filiera. “Lavoro in Ideagroup da quasi vent’anni e ho visto come il mobile e la stanza da bagno si siano evoluti. Il bagno sta diventando sempre più importante nella progettazione e nella ristrutturazione delle case e questo automaticamente ha coinvolto e coinvolge sempre più figure come progettisti, interior designer, architetti che necessitano di aziende che, come noi, hanno avuto lungimiranza nell’investire per trasformare dei sistemi produttivi molto industrializzati in sistemi più mirati, più sartoriali, più dedicati alla progettazione”.
Guardare e saper capire il mercato non è semplice; per farlo, spesso, bisogna saper cambiare completamente il modo di vedere le cose. “Non è un passaggio immediato ma un processo che significa anche dover rivoluzionare il layout, il know-how, l’assetto interno dell’azienda e chiaramente iniziare a preoccuparsi di trovare i fornitori giusti, le maestranze che possono dare soluzioni alle richieste di chi progetta e di chi vende”, continua Gava.
Il tema della sartorialità – abbastanza nuovo per la stanza da bagno e del benessere, rispetto ad altri ambienti della casa – definisce quindi anche un cambiamento nella modalità di produzione e nel modo di gestire la filiera, le sue sensibilità e dinamiche di relazione, portando anche a un’evoluzione nei punti vendita.
In conclusione del talk, la domanda su cui si sono interrogati gli ospiti, cui forse non è possibile dare una risposta assoluta, è se la sartorialità sia un lusso: “La sartorialità nel progetto bagno, come nell’interior contemporaneo, rappresenta un cambio di paradigma, nel quale il prodotto costruisce identità, atmosfere e nuovi rituali di un abitare ‘borghese’. La sartorialità è un gesto culturale prima ancora che estetico: un modo di cucire passato e presente, ma anche spazi e materiali sulle esigenze di chi li abita. Un lusso “sussurrato”, fatto di equilibrio, memoria dei luoghi e attenzione ai sensi”, commentano Marzia e Leonardo Dainelli.
Anche il pensiero di Riccardo Gava è infine orientato a dare una visione più ‘democratica’ della sartorialità, perché certo è che il lusso, in un progetto d’arredo cucito su misura, è soprattutto rivolto al tempo, quello da dedicare allo studio e alla cura della proposta progettuale, all’ascolto del cliente, all’approfondimento delle possibili soluzioni funzionali e materiche, alla ricerca di una qualità che duri negli anni.
(articolo a cura di Federica Capoduri)

Condividi l'articolo
Scegli su quale Social Network vuoi condividere