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A Verona la sauna più grande del mondo: il progetto dell’architetto e spa designer Claudia Taiani

Più che una cabina in legno, questa mega-sauna è stata concepita come un vero e proprio palcoscenico, inaugurando un nuovo concetto di "teatro del benessere".

Nel cuore della Valpolicella, a pochi minuti da Verona, il parco termale Aquardens ospita un’opera da Guinness dei primati: la Sauna del Deserto, la sauna più grande del mondo. Un colosso del relax da 180 metri quadrati, capace di accogliere contemporaneamente fino a 300 persone, dove il classico concetto di benessere si trasforma in un’esperienza monumentale.

Sauna Deserto Aquardens

Il benessere si fa teatro: tra lirica e campionati di Aufguss

Più che una cabina in legno, questa mega-sauna è stata concepita come un vero e proprio palcoscenico, inaugurando un nuovo concetto di “teatro del benessere”. La sua filosofia progettuale nasce infatti dall’idea di superare il modello convenzionale della sauna nordica per dare vita a un nuovo concetto di wellness contemporaneo: uno spazio capace non solo di accogliere il corpo, ma di coinvolgere profondamente la sfera sensoriale ed emotiva dell’ospite. La sua conformazione ad anfiteatro ha permesso di attivare una prestigiosa collaborazione ufficiale con la Fondazione Arena di Verona: per la prima volta, la grande lirica entra in una spa con esibizioni esclusive e coreografate sulle note di Verdi e Bizet, pensate per i tempi di permanenza degli ospiti. Allo stesso tempo, lo spazio diventa l’arena perfetta per i più importanti contest internazionali, avendo già ospitato il Campionato Mondiale di Aufguss, e per le recenti competizioni nazionali. Qui i migliori maestri di sauna al mondo si sfidano a colpi di asciugamano, musica e aromi, sfruttando la visibilità perfetta e la spettacolare diffusione del vapore.

Dietro le quinte del primato: il progetto di Claudia Taiani

Schizzo sauna Taiani

Dietro l’effetto stupefacente di questa struttura si cela il lavoro dell’architetto e spa designer Claudia Taiani, che ha dovuto gestire una serie di sfide costruttive e ingegneristiche non indifferenti per trasformare un’idea così ambiziosa in realtà.

In uno spazio così imponente, la difficoltà principale è stata garantire una distribuzione del calore totalmente omogenea, calcolando i flussi d’aria e la potenza dei grandi bruciatori centrali per evitare sbalzi termici tra le sei diverse gradinate. Questo complesso sistema termico ha dovuto coniugarsi e integrarsi con un massiccio apparato tecnologico d’avanguardia, gestito da una sala regia centrale che sincronizza e programma un ledwall panoramico, un sistema audio immersivo, giochi d’acqua scenografici e un impianto di illuminazione specifico per lo spettacolo, decisamente più complesso rispetto a quello di una sauna tradizionale. L’architetto ha coordinato l’integrazione di questi impianti industriali, dei sistemi di ventilazione e dei dispositivi di sicurezza nascondendoli completamente dietro le scelte architettoniche e i rivestimenti in legni pregiati di Hemlock e Ayous, così da preservare l’atmosfera calda, pulita e accogliente tipica di una spa di lusso. Sul piano esecutivo, la gestione del cantiere ha imposto una precisa sincronizzazione tra le diverse maestranze per risolvere le naturali interferenze d’infisso in corso d’opera, garantendo il rispetto dei tempi e degli standard strutturali previsti.

L’Oasi del Deserto: il completamento dell’esperienza sensoriale Il progetto firmato da Claudia Taiani non si limita alla cabina da record, ma si estende su una struttura di 385 metri quadrati complessivi che include l’Oasi del Deserto, un’esclusiva area lounge e relax concepita a completamento del percorso saunistico, che per sua natura prevede l’alternanza tra sauna, shock termico, integrazione dei liquidi e riposo. L’Oasi presenta una scenografia contemporanea che si integra perfettamente con il tema del deserto: l’uso di colori di terra e rossi, unito alla stilizzazione delle dune attraverso un ricercato sistema di stripLED, richiama l’atmosfera dei paesaggi sabbiosi.

Arredato con elementi di pregio, lo spazio ospita un’isola centrale predisposta per la preparazione di piatti gourmet e cocktail, oltre ad attrezzature dedicate allo svolgimento dei rituali del caffè e del tè, offrendo agli ospiti un viaggio sensoriale totale sospeso tra il calore della terra e la bellezza dell’arte.