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Il Bonus idrico entra nella Legge di Bilancio 2021? Il settore bagno è pronto!

È stato approvato un emendamento alla Legge di Bilancio 2021 da parte della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati che ha introdotto una incentivazione fiscale sul risparmio idrico nelle riqualificazioni edilizie: il cosiddetto Bonus Idrico

L’acqua potabile è un bene prezioso da salvaguardare. Un concetto fondamentale alla base di un approccio più sostenibile al consumo e di un orientamento innovativo della ricerca di designer e produttori. Dicevamo, il settore bagno è pronto, è pronto anche il consumatore. Ben venga, ora, che anche la politica abbia deciso di fare suo questo tema fondamentale: il risparmio idrico, infatti, è un tema sociale, collettivo, ma anche individuale e residenziale. Le aziende ne hanno fatto un obiettivo di ricerca e sviluppo, al fine di offrire all’utilizzatore finale oggetti funzionali, belli, ecologici, sia nell’ambito della rubinetteria che in quello della ceramica sanitaria. Da anni dal settore dell’arredobagno arrivano moniti e informazioni per sensibilizzare il pubblico a prestare attenzione e ad adottare soluzioni che permettano nel quotidiano di fare ciascuno la sua parte. Tra le aziende più attente e lungimiranti citiamo ad esempio Azzurra Ceramica, che ha brevettato nel 2010 la tecnologia Water Saving, un sistema di scarico che permette di risparmiare fino al 70% di acqua. Sul sito dell’azienda una sezione è dedicata al tema.

Oggi c’è un motivo in più per investire su prodotti “green”. È stato infatti approvato un emendamento alla Legge di Bilancio 2021 da parte della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati che ha introdotto una incentivazione fiscale sul risparmio idrico nelle riqualificazioni edilizie: il cosiddetto Bonus Idrico.  La norma prevede la possibilità per i contribuenti persone fisiche di usufruire di 1000 euro, da utilizzarsi entro la fine del 2021, per interventi di sostituzione di vasi sanitari in ceramica con apparecchi nuovi aventi un volume massimo di scarico non superiore a sei litri e di rubinetterie sanitarie, soffioni e colonne doccia a portata ridotta. Rientrano nel massimale di spesa anche le opere idrauliche e murarie collegate e gli oneri di smontaggio e dismissione dei sistemi preesistenti.

Uno studio commissionato da Confindustria Ceramica al Cresme e presentato a Roma nel luglio 2013 evidenziava come il 30% dei consumi medi giornalieri di un cittadino italiano, pari a 250 litri, fosse da attribuire all’uso dei vasi sanitari nel nostro Paese, dove gli oltre 57 milioni di vasi in esercizio consumano annualmente 1,4 miliardi di metri cubi di acqua, pari ad un costo di 2,4 miliardi di euro. Oltre la metà di questi sanitari è stato posato prima del 1990, quando gli apparecchi sanitari utilizzavano 12-15 litri per ogni scarico. Qualora si sostituissero i 28,4 milioni di vasi “ante 1990” con nuovi apparecchi, aventi scarico massimo pari a 6 litri, si avrebbe un risparmio strutturale di acqua pari a 414 milioni di metri cubi all’anno, un risparmio di 665 milioni di euro per  le famiglie italiane ed una riduzione di 2,9 milioni di tonnellate di CO2per minore uso di energia elettrica necessaria per l’approvvigionamento e la distribuzione.

“Si tratta di un risultato importante per il settore della Rubinetteria sanitaria italiana, che mette in evidenza la capacità delle nostre aziende di unire ricerca nel design dei prodotti a tecnologie efficienti, in grado di fare la differenza anche dal punto di vista dell’impatto ambientale.” – afferma Maurizio Bellosta, Vicepresidente AVR (Anima Confindustria) / Capogruppo Rubinetteria“In qualunque settore si operi, interpretare il Green New Deal europeo è un dovere di ogni azienda oltre che un’opportunità. Ogni cittadino europeo è chiamato a fare la sua parte, in questo senso è un contributo esponenziale quello che gli imprenditori possono offrire all’ambiente grazie all’applicazione della ricerca nei loro prodotti. Soprattutto in quest’anno complicato, possiamo cogliere un’importante opportunità per salvaguardare le risorse del nostro pianeta.”

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