Una sperimentazione sulla micro architettura, destinata a contesti di micro ricettività. Il contest THE HOT SPOT si evolve grazie alla partnership tra Antrax IT e Officine Tamborrino.
THE HOT SPOT, il contest promosso da Antrax IT in occasione del 30° anniversario dalla fondazione del brand e dedicato alla progettazione di una tiny house di 22 mq, si rafforza grazie all’adesione di Officine Tamborrino – Divisione Architetture quale main partner dell’iniziativa. Le due aziende condivideranno in modo sinergico strategie e obiettivi, per promuovere la ricerca e l’eccellenza nell’ambito dell’architettura, interior design, innovazione e sostenibilità, all’interno di uno scenario dell’abitare minimo dalla forte componente esperienziale.
Indirizzata al concept di una micro architettura perfettamente integrata nel paesaggio – che verrà completata nel 2027 – THE HOT SPOT è una sfida aperta ad architetti italiani e internazionali e a dieci ‘special guest’ su invito diretto, chiamati a immaginare una nuova ‘design destination’: un luogo straordinario immerso nella natura, da studiare nell’involucro, nei materiali, nello sviluppo degli ambienti interni e nella loro ottimizzazione spaziale. Dovrà essere riscaldato con i radiatori e gli accessori scaldanti Antrax IT, e costruito con le tecnologie e i sistemi di Officine Tamborrino che, con la propria Divisione Architetture, si occupa di soluzioni abitative modulari, prefabbricate e completamente sostenibili.
“Siamo orgogliosi di essere affiancati da un partner come Officine Tamborrino” commenta Alberico Crosetta, AD di Antrax IT, “poiché i valori del nostro e del loro brand sono i medesimi. Entrambi lavoriamo sulla cultura di progetto, sulla sperimentazione, per cercare di innovare i nostri rispettivi settori: grazie alle competenze di entrambi potremo immaginare di portare a compimento una tiny house di riferimento internazionale, modello per la microricettività, l’ecologia, la dimensione a micro scala”.
Officine Tamborrino, realtà di Ostuni con una storia familiare di quasi settant’anni, nel 2024 apre la Divisione Architetture, che interpreta i nuovi linguaggi dell’abitare e le sfide progettuali legate alla sostenibilità e allo spazio, attraverso la proposta di micro-architetture modulari, flessibili e dalla forte impronta ecologica. Concepiti come estensioni del paesaggio naturale in cui si inseriscono – e caratterizzati dal dialogo continuo e armonioso tra interno ed esterno – i moduli abitativi di Officine Tamborrino sono vere e proprie architetture immersive, alternative per un modello di residenza contemporaneo o per la microricettività.
Le esperienze maturate in questo settore – anche in collaborazione con l’architetto Paolo Scoglio, Responsabile Scientifico del contest THE HOT SPOT – si traducono in infrastrutture naturali evolute, dove estetica, performance tecniche ed esperienza si fondono in continuità.
“La partecipazione in qualità di main sponsor al contest THE HOT SPOT è motivo di grande soddisfazione per la nostra azienda e si inserisce perfettamente nel sentiero che stiamo percorrendo con la Divisione Architetture di Officine Tamborrino, volta a sviluppare soluzioni abitative dalla forte identità e in costante dialogo con i territori. La collaborazione con Antrax IT rappresenta un’opportunità di confronto e riflessione sui temi dell’architettura e del design e sulla modalità di fruizione degli spazi minimi, argomento sempre più attuale e interessante. L’obiettivo comunque è quello di dar forma e sviluppo a nuovi modelli abitativi che garantiscano benessere e qualità e mettano al centro l’esperienza e la relazione con il paesaggio. Ringraziamo Antrax IT per questa sinergia e ci immaginiamo una solida collaborazione basata sui valori e sulla passione che le nostre aziende condividono ” afferma Licio Tamborrino, CEO di Officine Tamborrino.
I 65 progetti già candidati per il contest e parte del processo di ‘open call’ condurranno alla selezione, nei prossimi mesi, dei 10 migliori concept, destinati a sfidarsi con le proposte degli altrettanti ‘special guest’, tra cui AMDL CIRCLE, Atelier(s) Alfonso Femia, Dante O. Benini Architects, Giuliano Andrea Dell’Uva, Lissoni & Partners, Parisotto + Formenton Architetti, Christophe Pillet, Matteo Thun & Partners, Victor Vasilev e Marco Zito Studio. Sarà il vincitore di THE HOT SPOT a vedere realizzata la propria tiny house, che verrà completata nel 2027 e utilizzata inizialmente secondo una modalità itinerante, come esempio concreto di una nuova concezione di hospitality e strumento di rigenerazione urbana per le identità locali.

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