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Ideal Standard per The Shell, una residenza sostenibile, progettata in standard Passivhaus

La residenza, situata a Cesena, è stata progettata in standard Passivhaus. Uno schermo solare in legno avvolge interamente l’edificio, un involucro interno di colore scuro che definisce il reale perimetro dell’abitazione

Ideal Standard ha collaborato con lo studio Piraccini+Potente Architettura per la costruzione di una abitazione il cui intero progetto è stato realizzato tenendo conto dei bassi consumi e del minor impatto possibile sull’ambiente. La residenza, situata a Cesena, è stata progettata in standard Passivhaus. Uno schermo solare in legno avvolge interamente l’edificio, un involucro interno di colore scuro che definisce il reale perimetro dell’abitazione, e, oltre agli aspetti funzionali di natura bioclimatica, diviene un elemento emozionale capace di modificare nell’arco dell’intera giornata la percezione della luce.

L’edificio sfrutta la diversa inclinazione del sole nell’arco delle stagioni al fine di utilizzare il calore prodotto dalla radiazione solare. Non sono presenti sistemi di riscaldamento attivi come termosifoni, riscaldamento a pavimento o ventilconvettori: il sistema è così efficiente che la casa si riscalda utilizzando fonti energetiche passive quali le radiazioni solari, il calore del corpo umano e quello prodotto dagli elettrodomestici. L’unico impianto presente è una ventilazione meccanica controllata con recuperatore di calore, capace di far respirare la costruzione espellendo aria viziata ed immettendo aria dall’esterno. Il fabbisogno energetico dell’edificio è talmente basso che, in termini di climatizzazione estiva ed invernale, produce più energia di quella consumata, utilizzando un impianto di soli 3kw. Inoltre, non utilizzando fonti energetiche combustibili, le emissioni in atmosfera sono zero.

Gli interni sono stati progettati con arredi disegnati su misura. Gli aspetti relativi alla sostenibilità ambientale, che hanno caratterizzato l’intero progetto, si riflettono anche sulla scelta dei materiali e delle finiture degli arredi, realizzati con legno naturale di rovere e marmo di Carrara, utilizzando collanti privi di emissioni di formaldeide.

Per gli ambienti bagno, uno da giorno e l’altro da notte, che contrastano il rigore dei colori e delle forme che caratterizzano gli ambienti principali, lo studio di architetti si è affidato alla competenza di Ideal Standard. In queste stanze, il bianco delle pareti lascia il posto alle carte da parati dal forte impatto decorativo che richiamano ambienti naturali, come selve ed oceani. Qui, come nel resto della casa, trovano spazio elementi di arredo in marmo e legno che, insieme ai prodotti e alle soluzioni di Ideal Standard, richiamano la semplicità e la razionalità dell’intero progetto. La selezione di prodotti Ideal Standard comprende: il lavabo Ipalyss, sottile ed elegante, ma anche robusto grazie all’innovativo materiale Diamatec® brevettato dall’azienda e i sanitari Tesi, una collezione caratterizzata da uno straordinario equilibrio tra forma e funzionalità.

Nel progetto è stata inserita anche la collezione Strada II, con i lavabi dalle forme morbide e dalle linee contemporanee, e i sanitari sospesi dal design minimal e delicato. I vasi di entrambe le collezioni, Tesi e Strada II, sono dotati della tecnologia di scarico brevettata da Ideal Standard AquaBlade®, una soluzione pulita, silenziosa e intelligente, che garantisce livelli superiori di igiene e un consumo idrico ridotto, cui si aggiunge una caratteristica spesso sottovalutata, la silenziosità: AquaBlade® abbatte del 25% il rumore dello scarico rispetto a un flusso tradizionale.

Per contribuire ulteriormente al risparmio idrico, nel progetto è stato inserito un altro brevetto Ideal Standard, ProSys™, una gamma di soluzioni di installazione e risciacquo che, grazie alle avanzate funzionalità, permette di risparmiare energia ed acqua e di migliorare l’igiene. Nel sistema ProSys™ sono incluse infatti diverse tecnologie, tra cui SmartValve, una speciale valvola d’ingresso che consente di risparmiare fino a 63 litri d’acqua alla settimana, riducendo il consumo idrico del 12%.