Maticad sta sviluppando da tempo reti neurali proprietarie per consolidare la sua leadership nel proprio settore di riferimento con funzionalità in parte già in fase di rilascio nel mese di giugno ed altre che verranno presentate al prossimo Cersaie.
L’Intelligenza Artificiale (AI) sta diventando un alleato sempre più importante per i professionisti dell’interior design: non sostituisce l’architetto o il progettista, ma diventa il “copilota” perfetto per trasformare idee in progetti, permettendo di ottimizzare gli spazi in soluzioni sartoriali compatibili con le richieste dei propri clienti. L’integrazione dell’AI nei software CAD sta cambiando radicalmente il modo in cui professionisti e aziende concepiscono, disegnano e realizzano i loro ambienti, trasformando un processo tradizionalmente lungo e complesso in un’esperienza dinamica e altamente efficiente.

Il cuore di questa rivoluzione è il design generativo. Invece di disegnare manualmente ogni singolo elemento partendo da un foglio bianco, il progettista può inserire nel software CAD una serie di parametri e vincoli precisi: quali sono le dimensioni esatte della stanza? Dove si trovano gli scarichi principali e gli allacciamenti idrici? C’è una finestra da cui entra luce naturale?
In pochi secondi l’AI elabora queste informazioni e propone diverse configurazioni spaziali ottimizzate. Il designer non deve fare altro che selezionare le opzioni più promettenti e affinarle, risparmiando ore di lavoro meccanico e potendosi concentrare sull’estetica e sui dettagli.
Verso questi nuovi ambiti tecnologici operativi si sta muovendo anche DomuS3D, il software professionale sviluppato da Maticad per la progettazione di interni, pensato in particolare per il mondo delle superfici, dell’arredobagno e della distribuzione specializzata. Maticad sta infatti sviluppando da tempo reti neurali proprietarie per consolidare la sua leadership nel proprio settore di riferimento con funzionalità in parte già in fase di rilascio nel mese di giugno ed altre che verranno presentate al prossimo Cersaie.
Uno dei principali vantaggi dell’AI applicata alla progettazione d’interni è la possibilità di ridurre i tempi operativi. Attività che in passato richiedevano numerosi passaggi manuali possono oggi essere gestite con maggiore rapidità, consentendo al progettista di concentrarsi sugli aspetti più strategici: interpretare le esigenze del cliente, proporre soluzioni coerenti, valorizzare materiali, finiture e combinazioni d’arredo.
L’Intelligenza Artificiale contribuisce inoltre a rendere il processo progettuale più accessibile e intuitivo. Anche nelle fasi ispirazionali iniziali, quando le idee non sono ancora del tutto definite, gli strumenti digitali possono aiutare a visualizzare scenari, confrontare alternative e trasformare più velocemente un’intuizione in una proposta concreta. Questo migliora non solo l’efficienza interna, ma anche la qualità del dialogo con il cliente.
Tuttavia, bisogna ricordarsi sempre che l’intelligenza artificiale non possiede gusto estetico, empatia o comprensione psicologica delle esigenze intime di un cliente, non è in grado di percepire l’atmosfera che una determinata texture materica può trasmettere.
Il ruolo dell’architetto o del progettista d’interni non è quindi a rischio di estinzione: al contrario, l’AI si sta affermando come uno strumento di potenziamento che permette ai professionisti del design di occuparsi di ciò che sanno fare meglio: creare spazi unici, emozionanti, ergonomici.

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