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Tubes alla Milano Design Week 2021

Il nuovo prodotto di Tubes I Ching durante il Fuorisalone è stato ambientato all’interno dell’appartamento installazione “I’ll Be Your Mirror” in via Solferino 11, con un progetto di interior firmato da Elisa Ossino Studio.

In occasione della Milano Design Week 2021 Tubes ha presentato I Ching. Disegnato da Elisa Ossino, è un modulo scaldasalviette creato a partire da un lavoro di radicale semplificazione formale. Riducendo al massimo gli ingombri e gli spessori grazie a una ricerca molto complessa dal punto di vista tecnico, con I Ching l’oggetto scaldante si trasforma in una sorta di artwork, un segno molto forte nella parete che dà connotazione allo spazio facendo dimenticare l’aspetto funzionale cui è destinato. Una o più linee parallele o in sequenza s’inseriscono a parete attraverso un attacco asimmetrico, offrendo la possibilità di creare diversi componimenti grafici e formali che rimandano agli esagrammi del libro I Ching.

Il nuovo prodotto di Tubes I Ching durante il Fuorisalone è stato ambientato all’interno dell’appartamento installazione “I’ll Be Your Mirror” in via Solferino 11, con un progetto di interior firmato da Elisa Ossino Studio.

Sempre al Fuorisalone, Tubes era presente all’interno dei tre camerini del teatro Arcimboldi firmati da Monica Baio Nicola Quadri, Francesco Rota Architettura, Gio Latis Studio, nel contesto del progetto “Vietato l’ingresso”: 17 camerini del teatro Arcimboldi adottati da 17 studi di architettura e interior design milanesi con l’obiettivo di dare loro nuova vita.

Tubes ha partecipato inoltre al supersalone con una parete espositiva lunga 12 metri al padiglione 2 e un allestimento dal titolo “New surreal perspectives” curato da Studio MILO con la collaborazione dell’illustratrice inglese Charlotte Taylor. Protagonisti MILANO/horizontal, RIFT/reverse e SOHO/electrical, prodotti mai esposti precedentemente e qui raccontati attraverso tre diverse ambientazioni – contemporanea, eclettica e decò – in cui i radiatori Tubes sono immersi in scenografie metafisiche e rarefatte il cui gioco prospettico rende gli ambienti tridimensionali.

 

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