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THE HOT SPOT: i 20 progetti finalisti del contest promosso da Antrax IT

Annunciati i 10 studi shortlisted, che si sfideranno con altrettanti ‘special guest’ in gara. Il contest per la progettazione di una tiny house di 22 mq si avvia verso la finale, in programma per il prossimo 26 novembre.

75 progetti candidati da tutto il mondo, e altrettante interpretazioni personali del tema di una tiny house, immersa nella natura. Giunto alla sua fase finale, THE HOT SPOT – il contest promosso da Antrax IT in collaborazione con Officine Tamborrino Divisione Architetture per la progettazione di un modulo dedicato alla micro ricettività di 22 mq immaginata sulle colline di Asolo – è diventato un vero e proprio laboratorio di architettura: un’occasione per un’ampia ricerca su come il costruito, anche a piccola scala, possa integrarsi e dialogare con il paesaggio, con una forte valorizzazione del territorio.  

“È straordinario aver ricevuto così tanti concept, e così tanta eterogeneità di approccio da parte dei professionisti. Siamo orgogliosi di raccogliere questi risultati che proiettano l’iniziativa, a cui teniamo molto, ben oltre le aspettative iniziali: THE HOT SPOT dimostra di aver acceso le riflessioni su un argomento cruciale per il mondo dell’architettura, poiché, oltre a interrogarsi sull’abitare minimo, introduce temi quali l’off-grid, la necessità di generare bellezza per rilanciare un luogo, il rapporto costruito-natura, l’ecologia” dichiarano Alberico Crosetta e Licio Tamborrino, rispettivamente AD di Antrax IT e di Officine Tamborrino. 

Delle numerose proposte sottoposte durante la fase di ‘open call’ del contest – conclusa lo scorso maggio 2026 e aperta a studi italiani e internazionali -, ne sono state selezionate 10 a cura della giuria e del Responsabile Scientifico del contest, Paolo Scoglio, che accederanno quindi alla finale: András Ernst Interior Design, Carlo Donati Studio, Claesson Koivisto Rune Architects, Contec Ingegneria – Arch. Angelo Micheli, Cristian Spigariol Design Studio, Didonè Comacchio Architects, Handmade Italian Design, Oval Studio, Pierattelli Architetture, S2 Architetti, si sfideranno il prossimo 26 novembre con gli altrettanti ‘special guest’ in gara per ottenere la vittoria di THE HOT SPOT, e la successiva costruzione della tiny house, nel 2027.  

“Sono attualmente in concorso 20 progetti di altissimo rilievo, dove involucro e spazi interni costituiscono un racconto coerente di una precisa idea e dove i nostri prodotti – radiatori e accessori scaldanti – e le soluzioni costruttive messe a disposizione da Officine Tamborrino Divisione Architetture ne sono una parte imprescindibile” commenta Alberico Crosetta, ideatore dell’iniziativa in occasione del 30° anniversario dalla fondazione di Antrax IT, che ha coinvolto, come ‘special guest’ ammessi direttamente alla finale, AMDL CIRCLE, Atelier(s) Alfonso Femia, Dante O. Benini Architects, Giuliano Andrea Dell’Uva, Lissoni & Partners, Parisotto + Formenton & Partners, Christophe Pillet, Matteo Thun & Antonio Rodriguez, Victor Vasilev e Marco Zito Studio. 

Da moduli utilizzabili singolarmente o per creare configurazioni a seconda delle necessità e delle funzioni richieste, ad architetture essenziali, adagiate sul terreno, sino a luoghi immaginati come punti di osservazione privilegiata, tra materiali naturali e soluzioni per l’auto-efficientamento energetico, le tiny house candidate suggeriscono un vero e proprio stato dell’arte dello specifico segmento: concept sorprendenti, unici, che testimoniano una micro ricettività in rapida evoluzione a livello mondiale, fortemente legata alla crescita di domanda dell’esperienza, di rilancio delle aree rurali, ma anche di biofilia.  

 “Con una certa emozione vediamo proseguire questa iniziativa e ringraziamo i tanti studi che, da diverse parti del mondo, hanno aderito con grande entusiasmo e interesse. Siamo certi che THE HOT SPOT non si esaurirà con la finale, prevista il 26 novembre, e la successiva realizzazione della tiny house vincitrice ma potrà diventare una narrazione strutturata nel tempo, grazie a mostre ed esposizioni itineranti, che possano valorizzare il lavoro, gli sforzi, i pensieri. E che la realizzazione del progetto scelto dalla giuria sia, chissà, solo la prima…” concludono Alberico Crosetta e Licio Tamborrino.