News di prodotto

Zucchetti presenta le nuove collezioni 2020

Zucchetti inizia un dialogo proficuo con professionisti del calibro di Alberto e Francesco Meda e Davide Lopez Quincoces, per arrivare alla realizzazione di due nuovi progetti diversamente intriganti.

Nel 2020, a un passo dal suo centesimo compleanno, Zucchetti inaugura una nuova fase aggiornando l’identità del suo marchio e lanciando le linee di rubinetteria Medameda, firmata da Alberto e Francesco Meda, ed Helm disegnata da David Lopez Quincoces.

Da un lato, l’azienda – che sin dagli anni ’80 si è distinta per l’efficacia e l’unicità delle sue campagne – continua a rappresentarsi in modo innovativo, asciugando e precisando il suo linguaggio grafico, scegliendo un’immagine sobria e minimal ma energica e vibrante al contempo, e ritrovando un equilibrio, anche visivo, nel rapporto con il marchio complementare Kos.

 Dall’altro, inizia un dialogo proficuo con professionisti del calibro di Alberto e Francesco Meda e Davide Lopez Quincoces, per arrivare alla realizzazione di due nuovi progetti diversamente intriganti.

Helm, firmato da David Lopez Quincoces, potrebbe definirsi un oggetto “assoluto” e iconico che riprende la tipologia classica del “rubinetto con maniglia a croce” e la evolve in una scomposizione e ricomposizione di volumi cilindrici. “Parto da idee complesse – dice il designer – per poi arrivare alla sintesi e trovare un segno che possa più efficacemente resistere al passare del tempo e aggirare le tendenze”. 

È questo l’approccio che ha portato alla prima linea di rubinetti completamente in acciaio lanciata da Zucchetti, una serie versatile e capace di incontrare con successo i molteplici spazi di interior che l’architetto/designer aveva in mente nel progettarla.

Medameda pensato a quattro mani da Alberto e Francesco Meda sceglie un linguaggio rassicurante e composto: “cerchiamo di disegnare oggetti dall’immagine semplice, unitaria, oggetti che non urlino” dicono i designer. “Evitiamo le stravaganze formali, in favore di un’attenzione particolare per le relazioni efficaci tra le diverse componenti degli oggetti e poi tra gli oggetti e coloro che li utilizzano”.

Nasce così un oggetto dalle linee organiche e fluide mai sovra-disegnate, che deve la sua trasversalità anche all’interazione tra le due generazioni di designer, padre e figlio, che lo hanno ideato.