#IlSettoreBagnononsiferma

Non ci si salva da soli: strategie e visioni di Ideagroup

"Come Ideagroup stiamo armando la nostra barca per prepararla ad affrontare la tempesta. E cercheremo di aiutare anche gli altri naviganti accanto a noi", dichiara Massimo Tommasi, Sales Manager di Ideagroup. 

Una chiacchierata tra professionisti al tempo del coronavirus. Questa è l’idea alla base di #AChatWith, format di Facebook (@ideagroup) e Instagram (@_ideagroup_) inaugurato da Ideagroup, azienda specializzata nel settore delle creazioni di mobili bagno moderni e di design. Abbiamo parlato sia di questa iniziativa sia della situazione di emergenza con Massimo Tommasi, Sales Manager di Ideagroup

Massimo da dove nasce #AChatWith? 

Abbiamo ideato #AChatWith per avere un confronto con i nostri ‘vicini di casa’, perché il percorso da fare è incerto. Siamo in un sistema nel caos. #AChatWith è una chiacchierata tra addetti al lavoro sui social. Si parla dei nostri mondi. Ci siamo confrontati con aziende del mercato, distributori, blogger. Abbiamo condiviso paure, messaggi positivi, idee. 

Avete una strategia per il futuro?

Non abbiamo una sfera di cristallo. Non abbiamo tracciato una strada per il futuro. Ma posso dire che abbiamo attivato tutti i sensi per capire cosa fare un domani. D’altra parte ciò che sta avvenendo cambierà tutto. Dalle relazioni sociali ai viaggi. Ci vogliono strumenti nuovi. Oggi abbiamo bisogno di riconoscere gli errori di ieri e di evolvere. Probabilmente ci aspettano dei mesi in cui si correrà meno ma si faranno dei passi ponderati. Bisogna mettere a frutto ciò che abbiamo imparato, confrontandoci con i giovani e con gli anziani, e ridisegnare il futuro. Sicuramente si userà di più la tecnologia che permetterà anche di risparmiare del tempo. Per esempio una volta si andava fisicamente alle riunioni in ogni parte di Italia. Adesso ci incontreremo virtualmente. E sarà un modo più efficiente. Poi ci saranno dei momenti in cui ci si vede fisicamente. Non si può pensare di vendere un prodotto senza toccarlo. 

Come cambierà la relazione con il cliente? E in generale come cambieranno le cose?

Noi di Ideagroup abbiamo un atteggiamento molto aperto nei confronti del mercato e lo abbiamo sempre avuto nella gestione dei servizi e nell’attenzione al cliente che è il nostro partner. Noi non esisteremo se non ci fossero i nostri clienti. Sicuramente dobbiamo difendere il nostro ecosistema collaborando con tutte le parti. La nostra strategia è di parlare con ciascuno di nostri clienti, cercando di risolvere le problematiche. I problemi in futuro saranno consumi ridotti, il cambio di metodologia lavorativa… Non sappiamo se potremo viaggiare di nuovo né in che modo gli showroom potranno aprire. Anche per quanto riguarda le fiere forse dovremmo rinunciare ai grandi eventi, ma possiamo organizzare degli appuntamenti più piccoli, seguendo i protocolli di sicurezza che ci daranno. Noi italiani abbiamo la creatività e l’arte di arrangiarci nel DNA. Siamo abituati a gestire il caos. Io ho la sensazione che anche questa volta riusciremo a farlo meglio degli altri. La paura può essere generatrice di soluzioni, così come la speranza. Dobbiamo usare queste emozioni per uscire da questa situazione.

Riaprireste domani se ve lo consentissero?

Noi dal punto di vista della produzione siamo pronti per ripartire mettendo in atto un protocollo di sicurezza. La paura è che non sia pronta la filiera. Finora abbiamo sempre rispettato le regole. Quando il governo dà delle indicazioni noi veneti le rispettiamo. Quindi aspettiamo nuove direttive… intanto cerchiamo di resistere, abbiamo appena preso un pugno in faccia e ora stiamo cercando di capire come dobbiamo difenderci. Come Ideagroup stiamo armando la nostra barca per prepararla ad affrontare la tempesta. E cercheremo di aiutare anche gli altri naviganti accanto a noi. Non ci si salva da soli. 

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