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I grandi temi dell’arredobagno: il design etico

Nato dai presupposti della rivoluzione industriale, il design si è a lungo basato sulla resa efficace di forma e funzione, arricchendosi nel tempo di altri concetti: dall’ergonomia all’aspirazione di un design per tutti, per approdare a necessità di tipo etico e sostenibili. L'intervista all architetto e designer Luisa Bocchietto, Presidente di World Design Organization.

Nell’era della rivoluzione digitale, siamo ormai capaci di fare prodotti belli, funzionali, intelligenti, dove la forma e la funzione stanno armonicamente insieme. Se tradizionalmente al centro di questa ricerca che abbiamo imparato a far bene, c’era l’uomo, da aiutare e servire per semplificarne la vita, oggi, in una visione etica della produzione industriale, al centro c’è il pianeta, c’è il futuro, c’è la sostenibilità. L’uomo deve fare un passo indietro e assecondare questo processo. Consapevoli di essere capaci di fare prodotti belli, di qualità e che funzionino, dobbiamo quindi preoccuparci che i processi che generano questi prodotti non siano inquinanti che i materiali siano riciclabili e che a fine vita siano smaltibili. Si tratta di tutti aspetti meno formali e più sostanziali che ci conducono verso un senso etico e responsabile del fare, come ci ha aiutato a comprendere l’architetto e designer Luisa Bocchietto, Presidente di World Design Organization.

Considerando gli aspetti etici come valori cruciali per il design di oggi, in che modo si può trasmettere una nuova sensibilità ai designer, alle aziende e agli utenti finali?

Bisognerebbe innanzitutto veicolare un messaggio: a fare cose belle siamo capaci, ma adesso dobbiamo fare cose più intelligenti, che pensino al futuro di tutti, che si preoccupino delle ricadute delle nostre azioni. Per il settore bagno, ad esempio, optare per quei miscelatori che consumano meno acqua o, con la miscelazione caldo/freddo, meno energia. Poi, al di fuori del bagno, sono tanti gli ambiti sui quali si può intervenire: penso alle applicazioni che rendono più semplici e intelligenti la gestione della casa, penso ai servizi e ai progetti per le smart city, dove c’è tanto ancora da fare.

Nei paesi nordici certe sensibilità sono già manifeste da tempo. Non ovunque in Occidente c’è la stessa attenzione all’etica e alla sostenibilità. Gli Stati Uniti, ad esempio, hanno assunto una posizione un po’ ai margini e sembrano ignorare certe questioni.

Sì, ed è proprio per questo che il ruolo dell’Europa è importantissimo. E’ da qui che sta partendo questa forte consapevolezza, grazie a una cultura più spiccata su certe tematiche. Altri mondi sono più interessati a produrre senza curarsi dell’inquinamento e siamo noi a dover trasmettere un messaggio. L’impegno a ridurre gli sprechi non coinvolge solo l’utilizzatore finale, ma anche i processi di fabbricazione. I prodotti di design vanno visti nel loro processo, osservando come si comporta la filiera nel procurarsi i materiali e nel lavorarli. (…)

Questo che avete letto è un estratto dell’articolo che si trova sul numero 312 del Bagno Oggi e Domani che potete leggere QUI.