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Confindustria Ceramica: nel 2017 investimenti da record

Il 18 dicembre 2017 a Sassuolo, in occasione dell’assemblea di fine anno di Confindustria Ceramica, è stato presentato il quadro pre consuntivo riguardante l’industria ceramica italiana nel 2017, anno che consolida gli ottimi risultati già ottenuti dal settore nel 2016

Una buona dinamica dell’export – in crescita di oltre 2 punti percentuali sul dato 2016 in termini di produzione e vendite complessive – e un mercato interno che ha rallentato nel corso dell’anno ma chiude comunque con un segno positivo.

Questo il quadro pre consuntivo che emerge dalle elaborazioni di Prometeia, presentato il 18 dicembre a Sassuolo durante il Convegno di fine anno di Confindustria Ceramica, sulla base degli studi e dalle analisi realizzati dal Centro Studi dell’Associazione in collaborazione con Prometeia e Bper Banca.

Risulta in crescita il fatturato medio di settore (+ 21% dal 2007), con un Ebitda 2016 al 14%, pur in presenza di un divario importante tra grandi e piccole imprese. Grande successo sul fronte investimenti: il record è stato registrato nel 2016, quando il settore – che prevede di migliorare ulteriormente il dato nel corso del 2017 – ha colto le opportunità di “Industria 4.0” puntando con decisione sulla produzione delle grandi lastre.

Il preconsuntivo elaborato da Prometeia evidenzia per l’industria italiana delle piastrelle di ceramica volumi di produzione e vendite intorno ai 425 milioni di metri quadrati, derivanti da esportazioni nell’ordine di 330 milioni e vendite sul mercato nazionale per 85 milioni. In tutte le aree di destinazione del prodotto si registra per la prima volta un segno positivo, in modo particolarmente marcato nell’Europa Centro Orientale (variazione superiore al 5%) e nel Far East – tre punti e mezzo percentuali. Le previsioni per il 2018 descrivono un rafforzamento di circa un punto percentuale di produzione e vendite, attese attestarsi nell’ordine del +3%, trainate soprattutto dal componente export. Tra i mercati più brillanti, i Paesi del Golfo e il nord Africa.

“Il quadro macroeconomico previsionale presentato da Prometeia delinea, allo stato delle cose e delle conoscenze, un quadro di riferimento per il 2018 in crescita, anche se su valori inferiori rispetto al recente passato. I nostri mercati tradizionalmente più forti (Usa e Germania) registrano infatti una crescita rallentata, mentre gli exploit più forti emergono dal Golfo, India e Nord Africa. Questo ci richiederà di guardare con maggiore attenzione verso destinazioni non tradizionali” ha commentato il Presidente di Confindustria Ceramica. “L’edilizia non residenziale a livello internazionale può costituire un crescente potenziale per le lastre ceramiche, tecnologia che il nostro settore sta mettendo a regime. Ma il mercato italiano, pari al 50% dei volumi pre crisi, richiede un cambio di passo e adeguate risorse, di rendere permanenti gli incentivi energetici e sismici, di sottolineare le nuove opportunità oggi estese anche ai condomini” ha concluso il Presidente.

Rinnovati, fino al 2022, i dazi antidumping sull’import cinese, una misura fondamentale per il Fair Trade e per dare certezza al quadro di riferimento a livello europeo. Se però l’accordo per la nuova procedura da applicare nei casi di antidumping, che supera la questione del riconoscimento dello status di ‘economia di mercato’, è stata la migliore possibile forti perplessità permangono in merito ad alcune misure tecniche applicative dei dazi antidumping.

La ridefinizione del carico sugli oneri elettrici che gravano sulle imprese energivore è un provvedimento molto atteso nel settore e dal sistema manifatturiero italiano. Lo schema firmato lo scorso 30 novembre dal Ministro Carlo Calenda supera un approccio troppo legato ai soli volumi di consumo e riequilibra le riduzioni minimali che erano finora riconosciute alle imprese ceramiche.