Speciale Cersaie

A Cersaie 2026 Ceramica Flaminia ha portato le atmosfere del Jardin Majorelle di Marrakech

Con la partecipazione a Cersaie 2026, Ceramica Flaminia ha confermato ancora una volta la propria capacità di coniugare ricerca formale e qualità produttiva attraverso una visione internazionale. Ogni collezione diventa così parte di un racconto nel quale design, architettura e materia si intersecano, dando forma a una nuova idea dell’abitare e valorizzando l’esperienza degli spazi dedicati al benessere.

Ceramica Flaminia è tornata a Cersaie confermando la visione che da oltre settant’anni contraddistingue l’azienda di Civita Castellana, protagonista della trasformazione del bagno da ambiente puramente funzionale a vero e proprio spazio di progetto. A guidare anche quest’anno il racconto dello stand è stato l’art director Giulio Cappellini, che ha ideato un percorso immersivo capace di interpretare il linguaggio e i valori del marchio: cultura del design, innovazione industriale e ricerca applicata alla ceramica.

Dopo aver reso omaggio, nelle precedenti edizioni, ad alcuni dei luoghi più iconici dell’architettura contemporanea, per il Cersaie 2026 lo stand si è ispirato al Jardin Majorelle di Marrakech. La celebre dimora marocchina di Yves Saint Laurent, progettata all’inizio degli anni Trenta dall’artista francese Jacques Majorelle, diventa il riferimento per un allestimento caratterizzato da pavimentazioni chiare – rivestite con la collezione Invictus Cross Beige di Ceramica Sant’Agostino – specchi d’acqua, vegetazione esotica e dall’inconfondibile blu Majorelle.

Natura, colore e architettura danno così vita a uno scenario evocativo, pensato come cornice ideale per presentare le nuove collezioni e le più recenti evoluzioni della proposta Flaminia. Tra le principali novità ha debuttato Hellas, prima collaborazione con Jangir Maddadi, designer di origini curde cresciuto professionalmente in Svezia. Il lavabo rilegge in chiave contemporanea il linguaggio dell’architettura classica: archi, colonne e basamenti vengono tradotti in una raffinata tridimensionalità che scolpisce la superficie della ceramica e ne valorizza la qualità materica. Disponibile in diverse finiture, Hellas introduce nell’ambiente bagno un dialogo equilibrato tra memoria e contemporaneità.

Porta invece la firma di Giulio Cappellini la nuova famiglia Royal, una collezione di lavabi e sanitari caratterizzata da proporzioni generose e spessori importanti, ispirata alle architetture monumentali del primo Novecento. Le forme morbide e avvolgenti si accompagnano a una decisa presenza scultorea, ulteriormente valorizzata dall’introduzione di due nuove tonalità lucide, Ossido e Melanzana. Colori pieni, sofisticati e profondi, che ampliano la palette cromatica Flaminia, da sempre uno degli elementi distintivi del marchio.

Protagonista dello stand è anche il ritorno di Hasu, la linea di lavabi disegnata da Giulio Iacchetti, presentata in tutte le sue configurazioni, dagli elementi da appoggio alle versioni freestanding. Ispirata alla forma del fiore di loto, Hasu è proposta anche nelle tonalità naturali Miele, Castagno e Tundra, oltre che negli altri colori della palette Flaminia. La possibilità di abbinare bacino e colonna in due colorazioni differenti moltiplica le opportunità compositive e di personalizzazione, sottolineando il rapporto tra colore, materia e architettura. Accanto alle novità in ceramica debutta Simplice, il nuovo sistema di mobili contenitori caratterizzato da linee essenziali e frontali con maniglie a gola. La collezione è disponibile in un’ampia gamma di finiture, dai laccati lucidi e opachi all’effetto legno. La varietà di moduli e configurazioni garantisce un’elevata libertà compositiva e consente al sistema di dialogare con le diverse collezioni del brand.

Anche la gamma di lavabi Twin si amplia con l’introduzione di Twin Box, un pratico contenitore cilindrico dotato di anta e ripiano interno. Abbinabile esclusivamente ai lavabi Twin Set Slim da 42 cm, il mobile portalavabo è disponibile nelle finiture legno e laccato opaco con texture cannettata. L’allestimento si sviluppa attraverso una successione di ambienti bagno realizzati in scala reale, concepiti come suggestioni progettuali rivolte ad architetti, interior designer e visitatori.

Negli spazi trovano posto alcune delle collezioni più rappresentative del marchio, tra cui Bonola, Madre, Link, App e Play, insieme ai lavabi Norma e Falala, alle vasche App Tub e Oval, ai piatti doccia CM3, agli specchi e agli accessori Flaminia. Ogni ambiente esplora una diversa armonia cromatica, dalle tonalità più delicate alle nuancès più intense, mentre le lampade e i vasi in ceramica della linea Flaminia Home scandiscono gli spazi comuni come autentici elementi d’arredo, completando il progetto espositivo e rafforzando il dialogo tra funzione e decorazione.

Con la partecipazione a Cersaie 2026, Ceramica Flaminia ha confermato ancora una volta la propria capacità di coniugare ricerca formale e qualità produttiva attraverso una visione internazionale. Ogni collezione diventa così parte di un racconto nel quale design, architettura e materia si intersecano, dando forma a una nuova idea dell’abitare e valorizzando l’esperienza degli spazi dedicati al benessere.