Promossa in occasione del 30° anniversario del brand, l’iniziativa annovera i migliori studi di architettura e interior, per la realizzazione di una micro architettura integrata al paesaggio di soli 22 mq.
Sperimentare il rapporto costruito / natura, la forma, la sostenibilità, il tema dell’abitare minimo, la valorizzazione del territorio: THE HOT SPOT, il contest organizzato da Antrax IT in occasione del 30° anniversario dalla fondazione, è un’iniziativa che promuove i valori più alti dell’architettura. Ha come focus la progettazione di una tiny house di 22 mq, che dovrà essere immaginata nella Valle delle Fate, nelle Prealpi Venete: un bellissimo paesaggio di transizione tra pianura e montagna, valorizzato da preesistenze e monumenti storici – come il Tempio Canoviano di Possagno e la Rocca di Asolo -, che diventerà lo scenario della sfida, aperta ad architetti italiani ed europei e a dieci ‘special guest’ su invito diretto.
AMDL CIRCLE, Atelier(s) Alfonso Femia, Dante O. Benini Architects, Giuliano Andrea Dell’Uva, Lissoni & Partners, Parisotto + Formenton Architetti, Christophe Pillet, Matteo Thun & Partners, Victor Vasilev e Marco Zito Studio sono i concorrenti selezionati dal brand per immaginare questo luogo straordinario, da studiare nell’involucro e nell’interior, nei materiali e nell’ottimizzazione spaziale, e da riscaldare con i radiatori e gli accessori scaldanti di Antrax IT. Saranno loro a competere nella fase finale del contest con altrettanti studi internazionali, valutati, tra quelli della ‘open call’, come i migliori per le proposte presentate.
“Antrax IT è sempre stata pioniera nella ricerca del design”, racconta Alberico Crosetta, che ne è amministratore delegato dal 2008. “Da trent’anni lavoriamo per dare al mondo del riscaldamento una forma, una funzione e una caratterizzazione che prima non esistevano. Ora desideriamo andare oltre. Creare non solo un prodotto ma un luogo, una destinazione di architettura contemporanea, un edificio a ‘micro scala’ che possa essere modello, ispirazione, da poter visitare e vivere.”

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