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Il nuovo corso di Hatria: tecnologia, design e sostenibilità per crescere sui mercati internazionali

Dalla produzione industriale alle collaborazioni con firme internazionali del design, l'azienda di Teramo punta ad aumentare il fatturato e a portare l'export al 50% nei prossimi cinque anni

Hatria, con sede produttiva a Teramo, ha avviato una nuova fase del proprio percorso di sviluppo, fondata su innovazione tecnologica, qualità manifatturiera e internazionalizzazione. Nei prossimi cinque anni, l’azienda punta a raggiungere un fatturato compreso tra 28 e 30 milioni di euro e a portare l’export al 50% del fatturato, rafforzando il proprio posizionamento sui mercati internazionali.

Fondata nel 1967 e oggi parte del fondo di investimento americano Cobe Capital, l’azienda opera nella produzione e distribuzione di ceramica sanitaria e soluzioni per l’arredo bagno ed è guidata dall’Amministratore Unico Antonio Valentini.

Nel 2025 l’azienda ha registrato un fatturato di 23 milioni di euro, con circa il 30% delle vendite sui mercati esteri, e conta 150 addetti tra diretti e indiretti. Il percorso di sviluppo si fonda anche sull’innovazione dei processi produttivi. Hatria è tra i primi operatori del settore ad aver introdotto in Italia il colaggio ad alta pressione per sanitari ceramici, una tecnologia che consente di ottenere elevata precisione produttiva e qualità estetica anche su geometrie complesse e bordi sottili fino a 4 mm.

Nel corso del proprio sviluppo industriale, nel 2019 Hatria è stata la prima azienda a livello globale a sviluppare un impianto per la produzione di piatti doccia in alta-pressione di spessore 3 cm, rafforzando il proprio posizionamento in questo segmento, anche attraverso collaborazioni produttive con partner terzi.

Nel 2023 Hatria ha sviluppato il sistema di scarico a vortice per sanitari ceramici PURE VORTEX®, tecnologia brevettata e riconosciuta a livello internazionale, premiata con Red Dot, German Design Award, Good Design Award, BIG SEE e Archiproducts Design Award, per le prestazioni in termini di efficienza idrica, silenziosità e design funzionale.

Nel 2026, in occasione del Salone Internazionale del Mobile, Hatria ha presentato una nuova fase progettuale, caratterizzata dalla collaborazione con importanti protagonisti del design internazionale, tra cui Piero Lissoni e angelettiruzza design. Un percorso che rafforza il dialogo tra ricerca tecnologica, qualità produttiva e cultura del progetto, valorizzando il prodotto ceramico come elemento centrale dell’ambiente bagno contemporaneo.

Il percorso di innovazione è supportato da investimenti in impianti di ultima generazione in ottica Industria 4.0, con sistemi automatizzati di finitura e soluzioni di logistica interna basate su veicoli a guida laser (LGV), finalizzati all’ottimizzazione dei processi produttivi. Sul fronte ambientale, l’azienda recupera circa il 98% degli scarti di produzione, con una quota riutilizzata internamente e la restante parte destinata ad altri comparti industriali, secondo logiche di economia circolare.

«Negli ultimi anni abbiamo lavorato per ridefinire il ruolo di Hatria nel panorama internazionale del design, rafforzando un modello industriale fondato su innovazione tecnologica, qualità manifatturiera e cultura del progetto. Il percorso di sviluppo intrapreso, anche grazie agli investimenti realizzati negli ultimi anni, ci consente oggi di guardare ai mercati internazionali con un obiettivo chiaro: consolidare la nostra presenza all’estero – con particolare attenzione al mercato europeo – e valorizzare il patrimonio industriale italiano che rappresenta il cuore dell’azienda», afferma Antonio Valentini, Amministratore Unico di Hatria. L’intero ciclo produttivo è concentrato nello stabilimento di Teramo, che si estende su un’area di circa 120.000 metri quadrati. Un modello industriale integrato che coniuga innovazione tecnologica, ottimizzazione delle risorse e qualità manifatturiera, valorizzando il saper fare del Made in Italy. Il percorso di crescita di Hatria ha ottenuto un importante riconoscimento con l’inserimento dell’azienda tra le 150 imprese selezionate da Intesa Sanpaolo nell’ambito del programma Imprese Vincenti 2026, dedicato alle PMI italiane che si distinguono per capacità di innovazione, competitività internazionale, sostenibilità e valorizzazione del capitale umano.