Attualità

Tra pietra, memoria e paesaggio: una dimora storica a San Marino sceglie Del Conca

Elemento centrale dell'intervento dello Studio Tecnico Grassi è il dialogo continuo tra architettura, materia e territorio. La facciata in pietra, autentica espressione della tradizione costruttiva locale, trova infatti una naturale prosecuzione negli ambienti interni grazie ai pavimenti dalla superficie tridimensionale Dinamika Stone Edition, Pietra Francese di Del Conca

Sulle pendici del Monte Titano, con lo sguardo rivolto verso San Leo e il Monte Carpegna, nel cuore della Repubblica di San Marino, una tradizionale casa in pietra torna a raccontare la propria storia grazie a un progetto di ristrutturazione che intreccia memoria, paesaggio e nuovi modi di abitare. Un intervento dal forte valore affettivo, voluto dalla figlia dei proprietari che costruirono l’abitazione e che proprio tra queste mura è cresciuta: un percorso di recupero che trasforma la casa di famiglia in uno spazio rinnovato, capace di custodirne identità e ricordi senza rinunciare a una nuova contemporaneità.

Distribuita su quattro livelli e immersa in un paesaggio di straordinaria bellezza, la residenza interpreta un equilibrio raffinato tra passato e presente, dove ogni scelta progettuale nasce dal desiderio di preservare l’identità originaria dell’edificio senza rinunciare al comfort e al benessere contemporaneo.

Elemento centrale dell’intervento dello Studio Tecnico Grassi è il dialogo continuo tra architettura, materia e territorio. La facciata in pietra, autentica espressione della tradizione costruttiva locale, trova infatti una naturale prosecuzione negli ambienti interni grazie ai pavimenti dalla superficie tridimensionale Dinamika Stone Edition, Pietra Francese di Del Conca. Ispirata alla reale pietra calcarea, questa soluzione in gres porcellanato restituisce venature, sfumature e profondità materiche sorprendentemente vicine alla pietra tipica sammarinese, dando vita a un racconto autentico. La tecnologia Dinamika, che unisce grafica e struttura in un unico processo produttivo, amplifica ulteriormente la continuità visiva e sensoriale, restituendo una matericità della superficie percepibile sia alla vista sia al tatto.

Anche gli arredi contribuiscono a costruire questo dialogo tra epoche diverse. Sedute, complementi e dettagli originali degli anni Cinquanta, già presenti in casa, sono stati recuperati e affiancati a elementi contemporanei dando vita a spazi unici e dalla forte personalità autentica.

Nel progetto è stata dedicata grande attenzione al benessere quotidiano: una palestra privata, una sauna e una suggestiva stanza del sale trasformano la casa in un luogo pensato per il relax e

la cura della persona. Persino l’ascensore che collega i quattro livelli della residenza è rivestito con la stessa superficie effetto pietra, contribuendo a rafforzare la continuità materica dell’intervento. Tra gli ambienti più sorprendenti emerge uno dei bagni, dove i brick della collezione Progetto 1962 di Ceramica Faetano, nelle tonalità Ciliegia e Cipria, danno vita a una composizione dal forte impatto scenografico. La posa continua tra pareti e pavimento crea infatti un effetto immersivo che valorizza il colore e la matericità della ceramica, introducendo una nota contemporanea e inaspettata all’interno della residenza.

Più che una semplice ristrutturazione, questo intervento rappresenta un perfetto equilibrio tra conservazione e innovazione, dove la materia diventa il filo conduttore di una nuova esperienza dell’abitare e la memoria dell’architettura trova una nuova espressione nel presente.