Spazio singolare, architettura di recupero immersa nel parco del Mincio, che sa stupire e accogliere, Bosco è dal 2001 la casa di Agape. Uno showroom fuori dagli schemi, aperto ad architetti, collaboratori, dipendenti, venditori e clienti finali. In un'atmosfera suggestiva, calda e conviviale che rispecchia l'anima del brand.
C’è un momento preciso in cui si capisce che Agape Bosco non è semplicemente uno showroom. Succede appena si varca l’ingresso della corte rurale recuperata, immersa nel verde del Parco del Mincio: qui il progetto si trasforma in esperienza, e il racconto del brand prende forma nello spazio, nella luce, nelle relazioni. La redazione de Il Bagno Oggi e Domani è stata invitata a visitare il campus, in compagnia di Gergely Agoston, Head of Marketing and Communication di Agape, dell’architetto Emanuele Benedini, CEO e owner, e di Laura Torchio, marketing e comunicazione.
Bosco rappresenta da oltre vent’anni la casa di Agape: uno showroom fuori dagli schemi, ricavato da una corte agricola dismessa e trasformato in un luogo capace di raccontare l’identità del brand. Più che uno spazio espositivo, si configura come un ambiente accogliente e conviviale, aperto ad architetti, clienti, collaboratori e forza vendita, dove il progetto si intreccia con la quotidianità e la relazione.

Inaugurato nel 2001, il complesso nasce dalla volontà dei fratelli Benedini di creare un luogo di incontro e di lavoro, immerso nel verde, dove idee e visioni possano svilupparsi in modo informale. Qui il bagno, da sempre al centro della ricerca Agape, viene interpretato come spazio architettonico completo, progettato nella sua interezza attraverso una gamma ampia e articolata di prodotti.
Bosco è il risultato di un intervento di recupero che ha mantenuto la struttura originaria della corte, articolata in diversi corpi di fabbrica, evolvendosi nel tempo attraverso interventi successivi. Un progetto in continuo divenire, che riflette l’approccio dell’azienda, fatto di ricerca costante e progressivo affinamento.
All’interno del campus trova spazio anche Agape Studio, il team di progettazione interno che cura gli allestimenti e supporta clienti privati, progettisti e partner nella definizione delle soluzioni. Lo studio è inoltre impegnato nella realizzazione degli allestimenti fieristici e nella progettazione dei set fotografici per la comunicazione del brand.
Tra gli interventi più recenti, l’ex fienile è stato riconvertito in uno spazio dedicato alle collezioni Agapecasa e alla formazione: al piano terra sono esposti i progetti iconici rieditati del design italiano, mentre al piano superiore trovano posto il training center e le aree per mostre temporanee.
Anche la Barchessa, originariamente destinata a magazzino agricolo, è stata recuperata e trasformata in uno spazio di sperimentazione progettuale. Situata su una piccola collina, offre una vista sull’intera proprietà e ospita ambienti che mettono in relazione bagno, zona notte e outdoor, in un dialogo continuo tra architettura e paesaggio.
Elemento distintivo di Bosco è la sua dimensione conviviale: la presenza della caffetteria e degli spazi all’aperto contribuisce a creare un’atmosfera informale, dove momenti di incontro e condivisione diventano parte integrante dell’esperienza. Il campus si configura così come un luogo di formazione, relazione e scambio, oltre che di esposizione.
Bosco rappresenta infine un legame profondo con il territorio mantovano, espressione di una cultura progettuale che unisce tradizione e innovazione, artigianalità e ricerca. Un contesto in cui il design dialoga con la natura e con le persone che lo vivono, restituendo un’immagine autentica del mondo Agape.

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