Al Salone Internazionale del Bagno 2026, VITAGE presenta in anteprima EIEN_NO_BI, la nuova collezione disegnata da Claudio Pironi & Partners, nata da una riflessione sull’estetica giapponese e sulla relazione tra materia, tempo e percezione dello spazio. Un progetto dalla forte identità, profondamente radicata in questa ispirazione, come racconta lo stesso designer: “Ci sono luoghi nel mondo capaci di cambiare il modo in cui si guarda alle cose. Il Giappone è uno di questi. Non per il clamore delle sue città, ma per il silenzio dei suoi borghi medievali, dove l’architettura non cerca di impressionare e la bellezza si manifesta senza annunciarsi. Fu in quei vicoli, in quelle case, in quegli spazi essenziali e perfettamente proporzionati, che iniziai a comprendere qualcosa che nessun manuale di design avrebbe potuto insegnarmi”.
Con EIEN_NO_BI, VITAGE introduce una visione del lusso lontana da ogni forma di ostentazione. Non è la preziosità dichiarata a definire il progetto, quanto la qualità del pensiero progettuale, la coerenza tra filosofia e forma e la capacità di costruire un’esperienza autentica dello spazio. Legno e marmo naturale sono i protagonisti di un racconto in cui la materia evolve nel tempo, assorbe la luce in modo non uniforme e restituisce un’estetica viva e dinamica.
Ispirata ai principi del Wabi-Sabi e dello Shibui, EIEN_NO_BI traduce in chiave contemporanea un’idea di bellezza misurata e autentica, in cui l’imperfezione diventa valore e la semplicità si afferma come disciplina progettuale.
La consapevolezza del Wabi-Sabi, visione estetica che riconosce nell’imperfezione, nell’incompletezza e nel trascorrere del tempo l’essenza autentica della bellezza, si traduce in una scelta precisa di materiali: legni e marmi naturali, selezionati non per la loro uniformità ma per la loro unicità. Le superfici si distinguono per venature, variazioni cromatiche e trasformazioni nel tempo che rendono ogni composizione irripetibile. In un contesto dominato dalla produzione seriale, l’utilizzo di materiali vivi diventa così una dichiarazione culturale oltre che estetica.
Il principio dello Shibui, una bellezza sobria e misurata, che rifugge l’eccesso e si esprime attraverso equilibrio e proporzione definisce invece la rigorosa logica progettuale alla base di ogni elemento: altezze, spessori e distanze sono calibrati con precisione per costruire un’armonia silenziosa, percepibile più che dichiarata. Ne deriva un’estetica pura, in cui nulla è superfluo e ogni dettaglio contribuisce alla qualità complessiva dello spazio.
EIEN_NO_BI si distingue per la struttura simmetrica definita, che non rappresenta una scelta meramente formale ma il riflesso di un principio naturale. Simmetria, intesa come espressione di equilibrio e stabilità che dialoga con l’irregolarità organica dei materiali: da un lato un impianto progettuale preciso e controllato, dall’altro la vitalità delle superfici naturali.
È in questa tensione tra ordine e spontaneità che si definisce l’identità della collezione, capace di generare ambienti caratterizzati da una profonda sensazione di calma e armonia. Più che una collezione bagno, EIEN_NO_BI è un invito a ripensare il rapporto con lo spazio domestico: un ambiente progettato per rallentare il ritmo, favorire una percezione più consapevole e restituire centralità a una dimensione intima e contemplativa.

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