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Il mobile in Italia: previsioni 2015-17

Secondo il rapporto Csil, il 2015 sarà un anno di passaggio, nel quale la crescita del commercio internazionale riprenderà slancio trainando le esportazioni del settore, ma sul mercato interno permarranno ancora elementi frenanti.

Per quanto riguarda le esportazioni, secondo il rapporto Csil, nel 2015 il deprezzamento dell’euro nei confronti del dollaro avrà implicazioni positive sull’andamento delle vendite di mobili, soprattutto nei Paesi emergenti, e bilancerà il previsto ridimensionamento dei tassi di crescita della domanda proveniente da questi Paesi.
Le imprese italiane potranno anche godere dei segnali positivi che arriveranno dai paesi dell’Unione Europea. Nel 2015 ci si attende, dunque, una crescita delle esportazioni pari al 3,1% a prezzi costanti. Il congiunto andamento positivo delle vendite sui mercati esteri e della lieve flessione del mercato interno potranno determinare una stabilità del valore della produzione in termini reali.
Nel 2016 la domanda interna arresterà la propria caduta e inizierà a mostrare timidi segnali di ripresa. I consumi interni saranno ancora frenati dall’andamento dell’occupazione e dal tentativo di ricostituire i risparmi, più che di innalzare la propensione al consumo. La domanda estera continuerà invece lungo un sentiero di crescita positiva, determinando un incremento della produzione dell’1,3% a prezzi costanti.
Nel 2017 l’economia italiana tornerà a crescere a un ritmo intorno all’1,2%, trainata anche dalla domanda interna. La ripresa del reddito disponibile (+1,5% a prezzi costanti), sostenuta da una ripresa dell’occupazione (+0,8%) e da un’inflazione ancora moderata miglioreranno ulteriormente il clima di fiducia delle famiglie.
Questo si tradurrà in un aumento del consumo di mobili del 2% a prezzi correnti.