Premiato con l'ADI Cersaie Award 2026, il progetto integra le collezioni Grace, Grace Fossil e Grace Lithos con il sistema di mosaici Fragments of Grace, offrendo ad architetti e interior designer nuove possibilità di composizione tra ispirazioni lapidee, colore e decorazione.
Il progetto nasce dall’evoluzione di Grace, collezione già presente nella gamma Keope, e si amplia con due nuove proposte, Grace Fossil e Grace Lithos, oltre che con Fragments of Grace, il sistema di mosaici d’autore sviluppato con la designer e direttrice creativa Margherita Rui. L’obiettivo è offrire ad architetti e interior designer uno strumento versatile, capace di mantenere una coerenza d’insieme anche attraverso l’accostamento di superfici con caratteristiche grafiche e materiche differenti.
Dalla pietra francese alle texture alpine
Il percorso di Grace Atelier prende avvio dalla sobrietà del limestone francese di Saint-Antoine-d’Auberoche, fonte d’ispirazione di Grace. La collezione si distingue per una grafica essenziale, attraversata da finissime sabbiature, che interpreta la pietra in chiave discreta ed eterea. È la componente più minimale del sistema, una base versatile da cui sviluppare ulteriori combinazioni.
Con Grace Fossil, la ricerca si sposta verso una maggiore articolazione grafica. La collezione combina i riferimenti alla Portland Stone britannica, utilizzata anche per Buckingham Palace, e alla Jura Stone bavarese, riconoscibile per le sue inclusioni fossili. Il risultato è una superficie caratterizzata da strutture più dettagliate, tracce fossili e leggere nuvolature, che introducono profondità senza perdere l’equilibrio complessivo della gamma.

La terza interpretazione è Grace Lithos, ispirata alla quarzite di Villeneuve e caratterizzata da un’espressività più marcata. Due le varianti grafiche: Essential, con texture a spacco realistiche e un equilibrio tono su tono, e Wild, che accentua il carattere della pietra attraverso contrasti più decisi, venature profonde e riflessi brillanti.

Le tre collezioni definiscono così una progressione che va dalla pulizia grafica alla ricchezza delle inclusioni, fino a una matericità più intensa. Una differenza di carattere che permette di scegliere superfici con personalità distinte oppure di combinarle nello stesso progetto, mantenendo un filo conduttore riconoscibile.
Il colore come elemento di connessione
A rendere possibile il dialogo tra le diverse ispirazioni è la palette cromatica comune, studiata per favorire accostamenti armonici anche tra texture differenti. Le tonalità spaziano dai colori più luminosi ed eterei ai grigi neutri e polverosi, fino a nuance calde e più intense.
La continuità cromatica diventa così uno degli strumenti attraverso cui Grace Atelier supera la logica della singola collezione. La possibilità di lavorare su superfici diverse, mantenendo una relazione tra colori e finiture, amplia le opportunità compositive e consente di articolare gli ambienti senza rinunciare alla coerenza visiva.
A questa ricerca si affiancano le caratteristiche del gres porcellanato, materiale scelto per coniugare la resa estetica delle ispirazioni lapidee con prestazioni durevoli e contemporanee.
Fragments of Grace, quando il mosaico entra nel progetto

Il sistema si completa con Fragments of Grace, il progetto di mosaici ideato da Margherita Rui insieme a Ceramiche Keope. Qui la decorazione assume un ruolo strutturale nel disegno degli spazi, attraverso un linguaggio che combina il rigore del Modernismo con le geometrie e la ricchezza visiva dell’Art Déco.
Il sistema si basa su un modulo trasversale alle collezioni di Grace Atelier e comprende quattro proposte: Tressé, Domus, Avenue e Pince. Intrecci, geometrie, dettagli metallici e campiture in smalto lucido caratterizzano le diverse soluzioni, pensate per introdurre ritmo e variazioni decorative in relazione alle superfici del progetto.
Il mosaico diventa così parte integrante della composizione architettonica, contribuendo a collegare le differenti espressioni materiche dell’Atelier e ad ampliarne le possibilità di utilizzo.
Un sistema aperto alla composizione
Con Grace Atelier, Ceramiche Keope sviluppa un approccio alla superficie ceramica fondato sulla relazione tra materia, colore e decorazione. Grace, Grace Fossil e Grace Lithos conservano ciascuna la propria identità, ma condividono riferimenti cromatici e criteri compositivi che ne favoriscono l’integrazione. Fragments of Grace aggiunge a questo dialogo una dimensione decorativa, con soluzioni che trasformano il mosaico in uno strumento del progetto.
Il riconoscimento dell’ADI Cersaie Award 2026 si inserisce nel percorso di questa proposta, che interpreta l’ispirazione lapidea non come un repertorio di superfici isolate, ma come un linguaggio articolato, pensato per accompagnare le scelte di architetti e interior designer nella definizione degli spazi contemporanei.

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