L’azienda piemontese chiude il 2025 con un fatturato superiore ai 32 milioni di euro, in crescita dell’8,6%, a fronte di un settore ITS in calo. In questo contesto di crescita si inserisce la presentazione di Lume, il nuovo sistema doccia che sarà protagonista al Salone del Bagno 2026.
Crescita economica, consolidamento internazionale e innovazione di prodotto: FIMA Carlo Frattini prosegue il proprio percorso di sviluppo con risultati in controtendenza rispetto al mercato e una visione sempre più orientata al design e al benessere.
L’azienda piemontese chiude il 2025 con un fatturato superiore ai 32 milioni di euro, in crescita dell’8,6%, a fronte di un settore ITS in calo. Un dato che conferma la solidità di una strategia capace di coniugare qualità progettuale, innovazione e sostenibilità. Parallelamente cresce anche la struttura interna, che raggiunge i 180 dipendenti, grazie all’inserimento di personale specializzato e a una riorganizzazione dei processi sempre più efficiente e orientata al cliente.
Alla base di questo sviluppo c’è un modello industriale integrato, che consente il controllo diretto di tutte le fasi produttive nello stabilimento di Briga Novarese, oggi ampliato a oltre 20.000 mq. Qui convivono produzione standard e soluzioni su misura, grazie a un sistema just-in-time supportato da magazzini automatizzati e tecnologie avanzate. Importanti anche gli investimenti in ricerca, con il FIMA Lab, e in sostenibilità, tra cui l’adozione pionieristica della galvanica trivalente e della tecnologia PVD.
Determinante è anche la spinta sui mercati esteri, con una presenza sempre più forte in Medio Oriente e Asia e lo sviluppo di showroom e corner espositivi pensati per architetti e designer.
In questo contesto di crescita si inserisce la presentazione di Lume, il nuovo sistema doccia che sarà protagonista al Salone del Bagno 2026. Disegnato da Davide Vercelli, il progetto rappresenta un’evoluzione del concetto di ambiente bagno, sempre più orientato al benessere e alla dimensione emozionale.
Lume nasce dall’incontro tra acqua, luce e materia: un sistema che supera la funzione del soffione tradizionale per diventare elemento architettonico e scenografico. Il cuore del progetto è un cilindro in vetro borosilicato cannettato, lavorato artigianalmente, capace di diffondere la luce in riflessi caldi e avvolgenti, anche quando l’acqua non è in uso.
Sviluppato in collaborazione con Melogranoblu, il sistema integra illuminazione e tecnologia in un’unica soluzione, offrendo un’esperienza immersiva che trasforma la doccia in un vero spazio di rigenerazione.
Componibile e altamente personalizzabile, Lume è disponibile in diverse configurazioni, altezze e finiture, con tre tipologie di getto – rain, laminare ed energy – per adattarsi a contesti residenziali e contract.
Con questo progetto, l’azienda rafforza ulteriormente la propria identità fondata su tre valori chiave – cura, eleganza e innovazione – dimostrando come il design possa evolvere verso una dimensione sempre più sensoriale.
Una visione che guarda al futuro dell’abitare, dove tecnologia e bellezza si incontrano per migliorare la qualità della vita quotidiana.

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