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Archipelago inaugura il nuovo ciclo di incontri del 2026 a Ercolano

Il 29 gennaio 2026 nella cornice di Villa Signorini a Ercolano (Via Roma 43), Vicente García Jiménez e Cinzia Cumini hanno portato alla Community una riflessione dal titolo “Slow Design. Un sottile cambiamento”

Lo scorso 29 gennaio, nella splendida cornice di Villa Signorini – Ercolano (NA), Archipelago ha inaugurato il nuovo ciclo di incontri con i designer Cinzia Cumini e Vicente Garcia. L’evento è stato curato e moderato dall’architetto Aldo De Vivo, delegato alle attività culturali della rete.

Lo studio García Cumini nasce a Udine nel 2012 ed è il risultato della fusione con un approccio multidisciplinare che segue la filosofia dello Slow Design. Questo movimento sfida l’idea del consumo rapido, ponendo l’accento su processi ponderati e materiali di qualità. Lo Slow Design invita a una considerazione più profonda del ciclo di vita dei prodotti, promuovendo un futuro più sostenibile e consapevole.

“Essere gentili con il pianeta significa adottare pratiche che limitano l’impatto ambientale, promuovendo un’economia circolare e riducendo sprechi. La creazione di beni duraturi è un atto di rispetto verso le risorse naturali.” L’osservazione del cambiamento sociale è stato uno dei temi trattati nel corso dell’incontro: l’analisi attenta delle dinamiche sociali e delle tendenze consente ai designer di comprendere le esigenze e i desideri della comunità, fungendo da base per la progettazione di prodotti che rispondano alle reali necessità delle persone.

Per Cinzia e Vicente “il rapporto tra analisi sociale e design è un dialogo costante. Le intuizioni derivanti dall’osservazione sociale alimentano la creatività del design, mentre i nuovi prodotti influenzano e ridefiniscono le aspettative e i comportamenti sociali, creando un circolo virtuoso.”

L’uso del colore nei progetti di design ha suscitato l’interesse dei partecipanti, è stato dimostrato che l’armonia cromatica è fondamentale nel design, poiché i colori devono integrarsi tra loro e con le finiture caratteristiche del progetto e dell’azienda. Secondo i due designer “la luce gioca un ruolo cruciale nel modo in cui percepiamo il colore. La progettazione deve tenere conto di come le fonti di luce naturale e artificiale interagiranno con la palette scelta, modificando potenzialmente l’atmosfera e la percezione dello spazio. L’incontro si è concluso con la presentazione di una selezione di oggetti progettati da Garcia Cumini, accomunati da una medesima matrice concettuale: prodotti che adottano un linguaggio umano, pensato per dialogare con chi li abita e li utilizza.