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ADI CERSAIE Awards 2026: premiati design e innovazione nell’arredobagno

I riconoscimenti assegnati all'arredobagno evidenziano così alcuni dei temi che caratterizzano la ricerca progettuale presentata a Cersaie 2026: dalla rilettura di archetipi e forme consolidate alla ricerca sui materiali e sulle finiture, fino alla flessibilità del prodotto e alla sostenibilità dei processi produttivi.

Sono stati annunciati a Cersaie 2026 i prodotti e gli allestimenti selezionati nell’ambito degli ADI CERSAIE Awards, i riconoscimenti promossi da ADI – Associazione per il Disegno Industriale, Delegazione Emilia-Romagna, in collaborazione con Cersaie. I premi, rinnovati quest’anno anche nei nomi come ADI CERSAIE Design Award e ADI CERSAIE Exhibit Design Award, distinguono la qualità progettuale nei settori della ceramica, dell’arredobagno e degli spazi espositivi.

Per il comparto arredobagno, tra i prodotti premiati dalla giuria figura la Collezione Bliss di Rubinetterie 3M, disegnata da Annabella Hevesi. Il progetto reinterpreta in chiave contemporanea la maniglia a quattro punte, combinando geometrie rigorose e forme organiche. La giuria ha inoltre sottolineato l’integrazione tra qualità formale, durabilità ed ecosostenibilità, con l’impiego dell’acciaio e di tecnologie di finitura PVD.

Un altro riconoscimento è stato assegnato a Ceramica Flaminia per la famiglia di lavabi Hasu, progettata da Giulio Iacchetti. Il progetto traduce un’ispirazione organica in un volume ceramico caratterizzato da una marcata leggerezza visiva. Particolare attenzione è stata riservata anche agli aspetti tecnici e alla flessibilità di installazione: diverse possibilità di configurazione, insieme alla varietà cromatica e alla combinazione di finiture e geometrie, permettono di personalizzare il prodotto in funzione del progetto.

Nel settore della rubinetteria, la Collezione VIVO di Giulini Rubinetteria, design Marco Poletti, ha ricevuto una Menzione Speciale per la Sostenibilità. Il progetto si distingue per il ripensamento del ciclo produttivo e della vita del prodotto, a partire dall’utilizzo dell’ottone naturale sottoposto esclusivamente a lavorazioni meccaniche. La giuria ha evidenziato inoltre l’eliminazione dei processi chimici superficiali, l’impiego di energie rinnovabili, la riciclabilità a fine vita e l’assenza di detergenti necessari per la manutenzione quotidiana.

Anche Arbi Arredobagno è tra i protagonisti dell’edizione 2026, con una Menzione Speciale nell’ADI CERSAIE Exhibit Design Award per lo stand Where Architecture Dissolves, progettato da Beppe Mangia & Studio Meneghello Paolelli. L’allestimento è stato apprezzato per l’uso simbolico del colore, ispirato all’alba e al tramonto, e per la permeabilità visiva dell’involucro. La coerenza tra le scelte cromatiche dello spazio e la gamma dei prodotti esposti crea, secondo la giuria, un dialogo tra architettura, prodotto e identità del brand.

I riconoscimenti assegnati all’arredobagno evidenziano così alcuni dei temi che caratterizzano la ricerca progettuale presentata a Cersaie 2026: dalla rilettura di archetipi e forme consolidate alla ricerca sui materiali e sulle finiture, fino alla flessibilità del prodotto e alla sostenibilità dei processi produttivi.