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Salone Internazionale del Bagno 2026, intervista a Elia Vismara

Salone Internazionale del Bagno: “selettivo e inclusivo” senza ossimori, senza contraddizioni. Da sempre i padiglioni dedicati al mondo arredobagno sono aperti a tutte le aziende che abbiano qualcosa da raccontare ma a una condizione: che la proposta produttiva parli di qualità e innovazione. Intervista a Elia Vismara, presidente Assobagno di FederlegnoArredo

Per saperne di più su caratteristiche e novità del Salone Internazionale del Bagno in programma dal 21 al 26 aprile 2026 a Rho-Fiera, non potevamo non incontrare l’esponente che più da vicino segue la macchina operativa e strategica dell’organizzazione dei padiglioni dedicati al settore arredobagno. Elia Vismara, Presidente Assobagno di FederlegnoArredo, ci racconta il suo punto di vista sulla 64a edizione del Salone del Mobile.Milano e non nasconde che, fresco di nomina a membro della Giuria Internazionale del Salone Satellite Award, non gli dispiacerebbe contribuire a incrementare, tra le nuove leve del design, curiosità e interesse progettuale per il mondo del bagno.

Tra i concetti espressi da Alberto Mattiello alla presentazione del Salone del Mobile c’è quello di “connection”: in che modo l’approccio digitale entra oggi nella fruizione del sistema fieristico?

Il termine suggerisce la possibilità, nel complesso spazio espositivo, di costruirsi dei percorsi davvero customizzati. Il Salone è un’esperienza faticosa sia dal punto di vista fisico sia mentale: organizzarsi un itinerario personale per incontrare produttori conosciuti e non, venendo a contatto con soluzioni e brand nuovi, è fondamentale. Connettività e aiuto digitale aumentano le occasioni per sorprendersi, beneficiando di un prezioso ricambio di ossigeno. Occorre peraltro osservare che i servizi interattivi, sui quali quest’anno il Salone punta molto, sono oggi più utilizzati all’estero che in Italia, dove il processo è ancora in via di sviluppo. Parlando invece del virtuale, oltre che come informazioni e facilitazioni organizzative, come possibilità di valutare soluzioni d’arredo in versione non fisica ma digitale, occorre fare attenzione, perché a volte la presentazione virtuale di un prodotto è più attraente dell’originale fisico e, quindi, potenzialmente fuorviante.

Il Salone sembra evolversi verso qualcosa di esclusivo, verticale (l’evento Raritas, il contract di alto livello). Alcuni vedono in ciò un’intenzione selettiva nei confronti dei brand…

Il Salone del Mobile, che da sempre si distingue per l’alta qualità degli espositori, deve differenziarsi dal resto della proposta mondiale fieristica. Un certo rigore nella scelta degli espositori è del DNA della manifestazione, che ha sempre ricercato e accolto aziende di alto valore. Ma all’interno di questa “macrocategoria” una peculiarità storica del Salone è l’apertura a chiunque voglia entrare, basta che porti proposte basate su qualità e ricerca. In questo senso il Salone non è esclusivo, ma inclusivo. Le novità più “sofisticate” di quest’anno arricchiscono la proposta espositiva e il contract è un tema dalle grandi potenzialità, con un presente già strutturato e in crescita Quali saranno le categorie merceologiche più rappresentate alla Biennale del Bagno, e ci sono novità nel layout espositivo? Le categorie di prodotto presenti al Salone – tutte improntate a tecnologie smart, materiali sostenibili e design sensoriale – sono arredobagno, rubinetterie, sanitari, benessere, rivestimenti, termoarredi e arredo lavanderia. In continuità con l’edizione 2024, a farla da padrone sarà il mondo della rubinetteria, dove noi italiani siamo ben rappresentati. Il mobile bagno è forse in lieve sofferenza, alcuni grossi brand magari per motivi contingenti non saranno presenti, ma il Salone del Bagno è una fiera viva, in movimento, con un naturale turn over, che quest’anno si concretizza in numerosi rientri e molte aziende che espongono per la prima volta. Per quanto riguarda il layout, i padiglioni hanno subito una trasformazione negli ultimi anni, abbandonando la classica struttura a scacchiera in favore di una a rete, e sono totalmente dedicati agli stand.

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