Attualità

Salone del Mobile.Milano 2026 – Biennale Bagno: benessere, accessibilità, longevità

In occasione della conferenza stampa della 64ª edizione del Salone del Mobile.Milano (21-26 aprile, Fiera Milano, Rho), che quest’anno vedrà protagoniste le due Biennali EuroCucina con FTK e il Salone Internazionale del Bagno, sono state tracciate linee di pensiero e operatività molto interessanti

Preservare il benessere fisico e mentale è da tempo considerata la più alta espressione di un progetto di stanza da bagno, l’ambiente della casa che più di altri oggi è in grado di accogliere sistemi e soluzioni capaci di trasformare i rituali della cura quotidiana in veri e propri momenti di terapia del benessere. Il concetto di “longevità” va così ad arricchire il vocabolario di chi è interessato ad approfondire cultura e opportunità professionali nel settore arredobagno.

In occasione della conferenza stampa della 64ª edizione del Salone del Mobile.Milano (21-26 aprile, Fiera Milano, Rho), che quest’anno vedrà protagoniste le due Biennali EuroCucina con FTK e il Salone Internazionale del Bagno, sono state tracciate linee di pensiero e operatività molto interessanti che, se ben tradotte e calate negli spazi e nei programmi del prossimo evento, potrebbero aprire ai visitatori dei Salone nuove visioni e nuove sfide. Alberto Mattiello, esperto di tecnologia e innovazione aziendale, a cui è stata affidata la conduzione della conferenza (forse meglio dire convegno) ha dato il suo contributo sintetizzando pensieri e strumenti, all’insegna del digitale, in quattro linee guida: Connection, Discoverability, Journey, Performance.
Per chi volesse approfondire sul canale Youtube del Salone del Mobile è disponibile il video della conferenza. Clicca qui

Il Salone Internazionale del Bagno

Il Salone Internazionale del Bagno tornerà protagonista nel 2026 con 163 espositori provenienti da 14 Paesi (28,22% dall’estero). Con oltre 16.000 mq di superficie netta occupata, per l’edizione 2026 conta 53 nuovi espositori, di cui 39 espositori per la prima volta al Salone Internazionale del Bagno (38,46 % dall’estero) e 14 espositori di ritorno (14,29% dall’estero). 13,5% sono gli espositori italiani ed esteri presenti da più di 20 anni alle edizioni del Salone Internazionale del Bagno, mentre 42,95% sono gli espositori italiani ed esteri presenti nelle ultime 5 edizioni.

Spazio in continua evoluzione, grazie alla ricerca continua e alla creatività di designer e progettisti, il bagno rispecchia in pieno la nuova narrazione messa a punto per l’edizione 2026 del Salone del Mobile.Milano e rappresentata dal claim “A Matter of Salone”. Di che Materia è fatto il benessere? Legno, vetro, ceramiche, per citare alcuni dei materiali che caratterizzano l’arredobagno, ma anche luci, vapori, profumi, elementi immateriali ma necessari. Oltre che elementi progettuali, questi materiali sono vere e proprie risorse per il benessere e, come suggerisce il Salone quest’anno, garanzia di qualità e resistenza nel tempo di un ambiente che deve reggere il tempo. Tempo che passa sulla pelle delle persone così come sulla superficie degli arredi. Non è per nulla trascurato il fronte tech (siamo nell’era dell’Age-Tech, ha spiegato Mattiello), che aiuta a profilare servizi a medio e lungo termine come manutenzione predittiva, assistenza da remoto, upgrade software, integrazione con domotica e IA per creare scenari su misura (luce, vapore, suono, microclima).

Salone del Mobile.Milano

Salne del Mobile.Milano 2026

Oltre 1.900 espositori provenienti da 32 Paesi confermano il respiro internazionale del Salone, sempre più motore strategico del settore. Tra le novità quest’anno:

• il debutto di Salone Raritas. Curated icons, unique objects, and outsider pieces, un ponte tra produzione speciale e mercato del progetto, a cura di Annalisa Rosso, Editorial Director e Cultural Events Advisor del Salone del Mobile.Milano, e l’exhibition design firmato da Formafantasma.

• l’installazione Aurea, an Architectural Fiction, che intreccia heritage e innovazione lungo il percorso A Luxury Way; una sinergia sempre più attiva tra espositori e città

• l’avvio del progetto Salone Contract, che prenderà forma nel 2026 con percorsi dedicati e un talk in fiera, in vista del debutto ufficiale nell’aprile 2027, affidato a Rem Koolhaas e David Gianotten (OMA).

Salone come infrastruttura culturale e economica

“La forza del Salone è sempre stata quella di agire come sistema: non solo un evento, ma un’infrastruttura culturale ed economica in continua trasformazione – dichiara il Presidente Maria Porro -. Un ecosistema capace di produrre valore diffuso, che si traduce in impatto economico, ma anche in pensiero critico, rigenerazione urbana, ospitalità e nuovi servizi. Milano è il nostro baricentro, ma oggi il Salone è anche una politica industriale che si fa visione e azione. La leva culturale è il nostro motore strategico: investiamo nel Programma Culturale, nei Talk, nelle installazioni, nei format espositivi, consapevoli che il design non è più solo prodotto, ma racconto, pensiero, sistema. E in questo sistema i giovani giocano un ruolo chiave. Con il SaloneSatellite rinnoviamo il nostro impegno verso i talenti under 35: sono loro il laboratorio più vivo del futuro, il nostro specchio critico, la nostra linfa. Nel 2025 li abbiamo portati in Giappone, nel 2027 li porteremo in altre capitali del design emergente. Perché il Salone è, soprattutto, una responsabilità collettiva verso il futuro.”

Scenario di mercato: il sistema arredobagno cresce  

Claudio Feltrin, Presidente di FederlegnoArredo, descrive lo scenario di mercato: “La filiera legno-arredo nel 2025 ha registrato un fatturato alla produzione di 52,2 miliardi di euro, in crescita del 1,3% sul 2024. Le esportazioni, pari al 37% del totale, sull’anno si stimano stabili (+0,4%), pur mostrando nei primi dieci mesi ‘25 segnali di debolezza in alcuni mercati strategici come Francia (-1,3%) e Stati Uniti (-2,5%). Di contro, qualche segnale di miglioramento e ripresa arriva dalla Germania (+1%). I dati elaborati dal Centro Studi FederlegnoArredo fotografano un quadro in cui l’export mantiene un ruolo centrale per la filiera, ma che richiede alle imprese maggiore capacità di adattamento, presidio dei mercati e diversificazione, dato lo scenario internazionale caratterizzato da elevata volatilità. In questo contesto credo che le nostre imprese abbiano saputo dare il massimo”.

Nel 2025 il sistema arredobagno registra un fatturato alla produzione di 4,3 miliardi di euro, con una crescita del +1,5% rispetto al 2024, un andamento positivo sostenuto principalmente dal mercato interno che cresce del +2,2%, mentre le esportazioni si mantengono stabili (+0,5%), sfiorando 1,7 miliardi di euro, con una quota export che si attesta attorno al 40% del valore complessivo. Si evidenziano segnali di recupero dalla Germania, primo Paese di destinazione.
(Fonte: Preconsuntivi 2025, Centro Studi FederlegnoArredo)