Da un modello di economia lineare alla creazione di valore circolare. È questo l’obiettivo che tante aziende perseguono nell’ideazione di prodotti, realizzati con materiali ecosostenibili per il bagno: non temono umidità, sono riciclabili e realizzati con l’utilizzo di materie di scarto senza che questo incida su qualità e prestazioni.
Come ridurre drasticamente l’utilizzo di nuove risorse e non creare prodotti che alla fine del loro ciclo di utilizzo, diventano rifiuti? Oggi la soluzione c’è e diverse aziende non solo utilizzano materiali ecosostenibili per l’arredobagno, sposando l’approccio sostenibile del progetto, ma hanno l’obiettivo di raggiungere un’economia circolare: al termine del ciclo di vita del prodotto è possibile utilizzarne i componenti per crearne di nuovi. Ne deriva un riutilizzo potenzialmente infinito delle risorse.
Sono diversi i materiali ecosostenibili per il bagno che hanno un impatto minimo sull’ambiente durante tutto il loro ciclo di vita: dall’estrazione alla produzione, all’uso allo smaltimento. Legno proveniente da tagli controllati e sostenibili, con certificazione FSC. A crescita rapida, il bambù è utilizzato per arredi e pavimenti, mentre il sughero è anche un materiale naturalmente isolante e impermeabile. Intonaco e superfici a parete in argilla o in terra cruda regolano in modo naturale il microclima interno. Gres porcellanato in grandi lastre sottili e ceramica per rivestimenti e pavimenti, lavabi e sanitari, mosaici e piastrelle contenti un’alta percentuale di materiale di scarti di lavorazione del vetro, della ceramica, di pietre naturali. Inoltre, già si utilizzano bio-polimeri ricavati da scarti alimentari per realizzare arredi.
Acciaio e alluminio, scelti soprattutto per rubinetteria e scaldasalviette, e anche l’ottone, sono materiali riciclabili all’infinito. Ci sono flessibili delle doccette senza PVC, in polietilene sostenibile, riciclabile e antimuffa.
Ampia la gamma di prodotti in plastiche riciclate e derivate da fonti rinnovabili. Diversi piatti doccia e vasche sono in materiali compositi ‘alleggeriti’: meno consumo energetico nei trasporti, installazioni più agili e un impatto ambientale ridotto. Le grandi lastre in pietra sinterizzata – composta al 98% di minerali di riciclo – sono ideali a pavimento e parete, ma anche per top, ripiani, piatti doccia, vasche e lavabi su progetto. Infine, gli specchi ecologici – alleati della circular economy – utilizzano vernice a base acqua, vetro riciclato e zero piombo aggiunto.
Foto: Grohe

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