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Aquaelite entra in Ipunto0, dal prodotto all’ecosistema progettuale

Inserito in un edificio ispirato all’eredità architettonica di Gio Ponti, Ipunto0 è uno spazio dedicato alla cultura del progetto e alla ricerca sull’abitare contemporaneo. Più che uno showroom, è un laboratorio progettuale dove architetti, designer e aziende dialogano all’interno di un ambiente in cui materiali, luce e tecnologia convivono in un sistema coerente.

In occasione della stagione del design milanese, Aquaelite entra a far parte di Ipunto0, il nuovo spazio situato in Via Montebello 27, nel cuore del Brera Design District. L’ingresso in questo progetto segna una nuova tappa nel percorso dell’azienda, che continua a sviluppare una visione contemporanea del benessere fondata sull’incontro tra ricerca progettuale, innovazione tecnel cuoe nologica e cultura dell’acqua.

Inserito in un edificio ispirato all’eredità architettonica di Gio Ponti, Ipunto0 è uno spazio dedicato alla cultura del progetto e alla ricerca sull’abitare contemporaneo. Più che uno showroom, è un laboratorio progettuale dove architetti, designer e aziende dialogano all’interno di un ambiente in cui materiali, luce e tecnologia convivono in un sistema coerente.

Per Aquaelite, entrare a far parte di Ipunto0 significa aderire a una visione che supera il concetto di prodotto isolato per abbracciare quello di ecosistema progettuale. In questo contesto l’acqua non è più solo un elemento tecnico, ma diventa materia espressiva e gesto architettonico, capace di modellare lo spazio e influenzare la percezione sensoriale dell’ambiente. Concepito da Maria Cristina Giobbi come esperienza immersiva e ispirato alla visione del progetto totale di Gio Ponti, Ipunto0 interpreta lo spazio come un racconto costruito attraverso relazioni tra materiali, proporzioni e funzioni, in cui ogni dettaglio contribuisce a definire identità e benessere.

In questo contesto Aquaelite porta i propri valori: sostenibilità, Made in Italy, cura artigianale e approccio tailor-made, contribuendo a un ambiente progettuale condiviso con partner d’eccellenza, dove estetica e funzione dialogano per dare forma a soluzioni integrate per l’architettura contemporanea. Il risultato è uno spazio in cui acqua, architettura e tecnologia entrano in dialogo, trasformando l’interior design in un’esperienza sensoriale e offrendo ad architetti e progettisti un nuovo contesto di sperimentazione progettuale nel cuore di Milano. Fondata su un approccio orientato alla ricerca, Aquaelite sviluppa soluzioni che uniscono design, tecnologia e manifattura italiana, con una presenza internazionale e una rete di showroom dove progettisti e clienti possono vivere direttamente l’esperienza del prodotto.

Pocket, la novità per il Salone del Mobile.Milano 2026

Pocket Aquaelite

In occasione della sua prima partecipazione al Salone del Mobile.Milano 2026, Aquaelite presenta Pocket, il nuovo soffione doccia compatto disegnato da Bruna Rapisarda. Un progetto che nasce da un principio semplice ma radicale: riportare l’esperienza della doccia alla sua essenza. Negli ultimi anni i sistemi doccia si sono progressivamente ampliati, diventando sempre più complessi, tecnologici e scenografici. Pocket nasce da un gesto opposto: sottrarre per restituire valore all’esperienza.

Il progetto riduce la doccia ai suoi elementi fondamentali — acqua e luce — trasformandoli in un’esperienza quotidiana misurata, silenziosa ed equilibrata. Compatto nelle dimensioni (40×40 cm), Pocket dialoga con l’architettura senza invaderla. La sua presenza è discreta, pensata per gli spazi reali dell’abitare contemporaneo, dove il comfort nasce dall’equilibrio tra tecnologia, funzionalità e semplicità.

Pocket introduce il concetto di Everyday Elite, una nuova interpretazione del lusso: non qualcosa di raro o eccezionale, ma una qualità discreta che entra nella quotidianità. Il benessere diventa così un gesto semplice, ripetuto ogni giorno. Un’esperienza essenziale, costruita su pochi elementi fondamentali ma progettati con estrema precisione. Qui il design non ricerca l’effetto spettacolare: sceglie invece una presenza gentile, capace di accompagnare la vita domestica con naturalezza.

Dal segno all’essenziale. Il progetto nasce da un processo di progressiva semplificazione. Schizzi, studio delle proporzioni e riduzione dei dettagli conducono a una forma compatta e morbida, pensata per integrarsi con naturalezza nello spazio bagno. La visione di Bruna Rapisarda si allontana dalla monumentalità dei grandi sistemi doccia per cercare una dimensione più intima e domestica: un oggetto capace di dialogare con l’ambiente senza imporsi. Pocket prende così forma come un equilibrio tra presenza e leggerezza.

“Con Pocket abbiamo cercato di riportare l’esperienza della doccia alla sua dimensione più essenziale. Eliminare il superfluo per lasciare spazio solo a ciò che conta davvero: acqua, luce e benessere quotidiano”, Bruna Rapisarda